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“Ultimo 2026 – La favola per sempre”, la scaletta del concerto a Tor Vergara

Ultimo a Tor Vergata per l’estate 2026: la poesia dei sogni appesi in un concerto storico. Scopri la scaletta, la data e i segreti del palco dell’infinito.

“Ultimo 2026 – La favola per sempre”, la scaletta del concerto a Tor Vergara

Per Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, la musica rappresenta un vero e proprio diario collettivo in cui una generazione intera si specchia, si riconosce e, finalmente, si sente meno sola. Per l’estate 2026, il cantautore romano ha deciso di non seguire la classica strada del tour itinerante. Niente rincorse da una città all’altra, niente rituali ripetuti ogni due giorni. Quest’anno la poesia si concentra in un unico, immenso e storico battito cardiaco, in programma il 4 luglio a Tor Vergata, Roma,

“La Favola per Sempre”

Il punto di ritrovo per quella che è già stata battezzata come la “Generazione Ultimo” è fissato per una data densa di significato simbolico: sabato 4 luglio 2026. L’appuntamento si terrà alla Spianata di Tor Vergata a Roma (presso la Vela di Calatrava). La data coincide esattamente con il settimo anniversario del suo primissimo e storico concerto allo Stadio Olimpico, avvenuto il 4 luglio 2019. Quel cerchio che si era aperto sotto il cielo di Roma oggi si espande per accogliere un popolo oceanico: 250.000 persone hanno polverizzato i biglietti in pochissime ore, trasformando questo live nell’evento musicale più atteso dell’anno.

La stessa conformazione dello spazio a Tor Vergata è un omaggio poetico alla sua discografia. L’area dell’evento è stata infatti suddivisa in sei macro-settori (PIT), ognuno dei quali porta il nome di un capitolo fondamentale della sua anima e della sua carriera:

PIT 1 – Pianeti
PIT 2 – Peter Pan
PIT 3 – Colpa Delle Favole
PIT 4 – Solo
PIT 5 – Alba
PIT 6 – Altrove

La possibile scaletta: un’antologia di parole e vita

Cosa canterà Ultimo davanti a un quarto di milione di persone? Il concerto è pensato come un viaggio cronologico ed emotivo attraverso i suoi successi, arricchito dai singoli più recenti che hanno ridefinito il suo sound pop-autorale, come la travolgente Altrove e l’intima Bella davvero.

Sul palco è prevista anche la partecipazione straordinaria dell’amico e collega Fabrizio Moro, per un momento acustico che promette di far tremare i cuori della spianata romana.

Di seguito, la scaletta e l’ordine dei brani previsti al momento per l’evento “La Favola per Sempre”:

1. Intro / Il bambino che contava le stelle
2. Dove il mare finisce
3. Colpa delle favole
4. Quei ragazzi
5. Buongiorno vita
6. L’unica forza che ho
7. Amati sempre
8. Ipocondria
9. Sul finale

10. Rondini al guinzaglio
11. Giusy
12. Medley Acustico: Tutto diventa normale / Quella casa che avevamo in mente / Paura mai
13. L’eleganza delle stelle
14. Occhi lucidi
15. I tuoi particolari
16. Peter Pan (vuoi volare con me?)
17. Ti va di stare bene
18. Piccola stella
19. La stella più fragile dell’universo
20. Quel filo che ci unisce

21. Bella davvero
22. Ti dedico il silenzio
23. Pianeti
24. Alba
25. La parte migliore di me
26. Il ballo delle incertezze
27. Vieni nel mio cuore
28. Altrove
29. Sogni appesi (L’immancabile manifesto finale)

Il palco e la scenografia

Dietro la poesia delle parole si nasconde una macchina tecnologica monumentale, progettata per annullare le distanze e unire 250.000 anime in un solo battito. A Tor Vergata sta prendendo forma un palco immenso lungo 140 metri, dominato da 34 torri strutturali alte 33 metri. Per garantire un’immersione totale, l’area ospiterà 2.500 metri quadri di schermi LED ad alta risoluzione, oltre 1.500 punti luce, 18 maxischermi e 36 torri delay per una diffusione perfetta e avvolgente di audio e luci.

Il vero fulcro visivo ed emotivo dello show sarà sospeso a 60 metri da terra: un’enorme installazione metallica di 21 metri per 10, sorretta da due gru, che riproduce la firma di Ultimo sopra un gigantesco simbolo dell’infinito. Animata da 46 motori a velocità variabile, questa scultura di luce prenderà vita muovendosi durante la notte, trasformandosi nel faro luminoso di un’emozione destinata a non finire mai.

Perché abbiamo ancora bisogno dei “Sogni appesi”

In un panorama musicale fluido, dominato da ritmi effimeri e algoritmi che divorano le canzoni nello spazio di un reel, il fenomeno di Ultimo resiste e si amplifica perché risponde a un bisogno squisitamente letterario e umano: il bisogno di autenticità.

Niccolò sale sul palco con le sue paure, la sua dichiarata timidezza e quella rabbia malinconica che appartiene a chiunque si sia sentito, almeno una volta, escluso dal grande ballo dei vincitori. Brani come “Il ballo delle incertezze” o “Sogni appesi” sono poesie urbane, piccoli manifesti esistenziali dedicati a chi fa fatica a trovare il proprio posto nel mondo ma non smette di guardare il cielo.

Il 4 luglio 2026 sarà il raduno di una comunità che ha trovato nelle parole di un ragazzo di San Basilio la forza di gridare che essere “ultimi” non è una condanna, ma il punto di partenza più bello per iniziare a volare. E noi, da spettatori romantici, non vediamo l’ora di leggere questa nuova pagina di storia della musica italiana.