La prima prova della Maturità è da sempre il battesimo del fuoco per ogni maturando, e il celebre “toto-tracce” rischia spesso di confondere le idee. Guardando indietro tra le tracce ministeriali della Tipologia A (analisi del testo), emerge una mappa letteraria ben precisa. Il Ministero dell’Istruzione ha i suoi “fedelissimi”, autori monumentali che tornano a bussare alle porte dei candidati per la loro straordinaria capacità di parlare all’uomo contemporaneo.
La mappa dei 10 autori fedelissimi della Maturità (e come sfruttarli per la tesina)
Per aiutare i maturandi a fare ordine, abbiamo selezionato i 10 autori più presenti e rilevanti degli ultimi anni. Per ognuno di loro abbiamo realizzato la bussola su cosa ripassare e l’ancora di salvataggio definitiva: come legarli in un perfetto percorso multidisciplinare durante il colloquio orale.
1. Giuseppe Ungaretti: il poeta del porto sepolto
È il recordman assoluto della Maturità. La sua poesia, nata dal fango e dal sangue delle trincee, possiede una forza primordiale che affascina da sempre le commissioni d’esame.
Cosa ripassare: la raccolta L’Allegria, lo stile franto, l’eliminazione della punteggiatura e l’uso illuminante dell’analogia. Concentratevi su capolavori come I fiumi, Veglia, San Martino del Carso e il successivo ritorno all’ordine metrico di Sentimento del Tempo.
Il percorso multidisciplinare:
Storia: La Prima Guerra Mondiale e la dura realtà della vita in trincea.
Filosofia: Henri Bergson e la concezione del tempo come “durata reale” rispetto al tempo quantificabile della scienza.
Arte: Il Cubismo o l’Espressionismo, per la scomposizione geometrica ed emotiva della realtà.
2. Eugenio Montale: l’ossatura della modernità
Montale non consola; ci mette davanti allo specchio arido della nostra esistenza, offrendoci però la dignità della consapevolezza.
Cosa ripassare: Ossi di seppia (il “male di vivere”, il paesaggio ligure come emblema di isolamento, il correlativo oggettivo). Non dimenticate la svolta introspettiva e quotidiana di Satura (memorabile la poesia Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale).
Il percorso multidisciplinare:
Filosofia: Arthur Schopenhauer (il dolore esistenziale e lo strappo del “velo di Maya”).
Inglese: T.S. Eliot e il concetto parallelo di The Waste Land (La terra desolata).
Scienze/Fisica: Il concetto di entropia e il secondo principio della termodinamica (il disordine e il disfacimento inevitabile della materia).
3. Salvatore Quasimodo: la parola che diventa pietra
Premio Nobel nel 1959, Quasimodo incarna l’evoluzione perfetta del poeta novecentesco: dall’isolamento formale al grido disperato contro l’ingiustizia umana.
Cosa ripassare: La prima fase lirica ed ermetica (Acque e terre, la Sicilia come paradiso perduto ed evocato) e la netta frattura del dopoguerra con Giorno dopo giorno, dove la poesia si fa cronaca e impegno civile.
Il percorso multidisciplinare:
Storia: La Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza partigiana in Italia.
Arte: Guernica di Pablo Picasso, come traduzione visiva dell’orrore della guerra sui civili.
Latino: Il valore della traduzione e il recupero della classicità (Quasimodo fu uno dei più straordinari traduttori dei lirici greci).
4. Luigi Pirandello: il grande teatro del mondo
Nessuno come il drammaturgo agrigentino ha saputo raccontare la frantumazione dell’uomo moderno, diviso tra la verità interiore e la maschera imposta dalla società.
“Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.”
Cosa ripassare: Il saggio L’umorismo (il passaggio fondamentale dall’avvertimento al sentimento del contrario). I romanzi Il fu Mattia Pascal e Uno, nessuno e centomila, arrivando fino alla rivoluzione del “teatro nel teatro”.
Il percorso multidisciplinare:
Filosofia: Friedrich Nietzsche e la crisi delle certezze occidentali (la morte di Dio e la fine del soggetto unitario).
Scienze Umane / Sociologia: Erving Goffman e la teoria della “drammaturgia sociale” (il mondo come palcoscenico).
Inglese: James Joyce o Virginia Woolf, analizzando le diverse tecniche di rappresentazione della coscienza frammentata.
5. Giovanni Pascoli: la voce del fanciullino
Dietro le rime apparentemente semplici della natura pascoliana si nasconde una delle poetiche più inquiete, misteriose e decadenti della nostra letteratura.
Cosa ripassare: La poetica de Il fanciullino (la conoscenza intuitiva, pre-razionale e fanciullesca delle cose). Le raccolte Myricae e Canti di Castelvecchio, ponendo particolare attenzione al simbolismo e al fonosimbolismo (le onomatopee come il “chiù” dell’assiuolo).
Il percorso multidisciplinare:
Psicologia: Sigmund Freud e l’analisi della dimensione infantile e dei traumi rimossi (il concetto del “nido” pascoliano come rifugio e prigione psicologica).
Storia: Il socialismo umanitario e la giustificazione del colonialismo italiano (il celebre discorso La Grande Proletaria si è mossa).
Scienze: L’astronomia nei testi pascoliani (Il bolide, X Agosto) legata alla concezione dell’atomo opaco del male perso nell’universo infinito.
6. Giovanni Verga: la crudele fiumana del progresso
Verga osserva i vinti della terra con l’occhio clinico dello scienziato e il cuore colmo di un amaro, lucido pessimismo.
Cosa ripassare: Il manifesto del Verismo (la prefazione all’amante di Gramigna, l’impersonalità, il principio della regressione del narratore). I romanzi del Ciclo dei Vinti (I Malavoglia e l’ostinata “ideale dell’ostrica”, Mastro-don Gesualdo).
Il percorso multidisciplinare:
Storia: L’Unità d’Italia e i nodi irrisolti della Questione Meridionale (le inchieste Franchetti-Sonnino).
Filosofia/Scienze: Charles Darwin e il Positivismo (la lotta per la vita applicata alle dinamiche sociali).
Francese / Educazione Civica: Émile Zola e il Naturalismo francese, evidenziando la differenza ideologica (l’ottimismo politico di Zola contro il pessimismo deterministico di Verga).
7. Italo Svevo: la coscienza dell’antieroe
Con Svevo la letteratura italiana abbatte i confini nazionali ed entra di diritto nel grande flusso della cultura mitteleuropea del Novecento.
Cosa ripassare: L’evoluzione dell’antieroe sveviano: da Alfonso Nitti (Una vita) a Emilio Brentani (Senilità), fino ad approdare a Zeno Cosini (La coscienza di Zeno). Focalizzatevi sul concetto di “inettitudine”, l’ironia sveviana e la clamorosa profezia apocalittica che chiude il romanzo.
Il percorso multidisciplinare:
Filosofia/Psicologia: Sigmund Freud e la nascita della psicoanalisi (Zeno che usa la terapia come strumento di narrazione, rifiutando la guarigione borghese).
Storia: La Trieste d’inizio Novecento come confine geopolitico e culturale irrequieto tra l’Impero Asburgico e l’Italia.
Scienze: Il concetto biologico di adattamento all’ambiente: l’inetto come “abbozzo”, un essere in divenire non ancora cristallizzato in una forma fissa.
8. Italo Calvino: la leggerezza come valore
Calvino ha attraversato il Novecento cambiando pelle continuamente, ma mantenendo sempre una dote rara: lo sguardo geometrico, limpido e geometricamente perfetto sulle cose.
Cosa ripassare: Il romanzo d’esordio neorealista (Il sentiero dei nidi di ragno), la fase allegorico-fiabesca de I nostri antenati (Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente) e lo sperimentalismo delle Città invisibili.
Il percorso multidisciplinare:
Filosofia: Lo Strutturalismo o la filosofia Postmoderna.
Matematica/Informatica: La letteratura combinatoria e la teoria dei giochi (i legami di Calvino con il gruppo francese dell’Oulipo).
Geografia/Educazione Civica: L’urbanizzazione selvaggia, l’impatto dell’uomo sul paesaggio e la sostenibilità ambientale (La speculazione edilizia).
9. Primo Levi: il dovere morale della memoria
Chimico di professione, scrittore per necessità morale. La sua scrittura è precisa come una formula di laboratorio e potente come un verdetto storico.
Cosa ripassare: Se questo è un uomo (la demolizione sistematica della dignità umana nei lager), La tregua (il ritorno difficile alla vita) e le riflessioni sociologiche de I sommersi e i salvati (il concetto cardine di “zona grigia”).
Il percorso multidisciplinare:
Storia: I totalitarismi del Novecento, le leggi razziali e la Shoah.
Filosofia: Hannah Arendt e le tesi sulla Banalità del male.
Chimica: Gli elementi chimici come metafora delle relazioni umane e della resistenza morale (Il sistema periodico).
10. Pier Paolo Pasolini: il profeta corsaro
Intellettuale scomodo, provocatorio, Pasolini ha compreso prima di chiunque altro la mutazione antropologica dell’Italia, divorata dal boom economico e dall’omologazione culturale.
Cosa ripassare: La poesia civile (Le ceneri di Gramsci), i romanzi ambientati nel sottoproletariato delle borgate romane (Ragazzi di vita) e la raccolta di articoli giornalistici degli Scritti corsari (la celebre metafora della “scomparsa delle lucciole”).
Il percorso multidisciplinare:
Storia/Sociologia: Il miracolo economico italiano (anni ’50 e ’60) e l’avvento della società dei consumi di massa.
Educazione Civica: Il potere totalizzante della televisione e dei mass media nell’omologazione del linguaggio e dei comportamenti.
Arte / Cinema: Il Neorealismo cinematografico italiano e il passaggio al cinema d’autore pasoliniano come strumento di narrazione del sacro.
