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“Universality” di Natasha Brown, arriva in Italia il libro scritto dalla Jane Austen moderna

“Universality” di Natasha Brown, arriva in Italia il libro scritto dalla Jane Austen moderna

Dopo l’esordio con “Assemblaggio”, il nuovo libro di Natasha Brown rappresenta un’autopsia del linguaggio contemporaneo e del potere.

Universality di Natasha Brown, arriva in Italia il libro scritto dalla Jane Austen moderna

Arriva finalmente nelle librerie italiane un romanzo che ha già scosso le fondamenta del dibattito culturale anglosassone: si tratta di “Universality“, la seconda, attesissima opera di Natasha Brown, edita in Italia da NN Editore con la traduzione di Martina Testa. Uno dei migliori libri del 2025, entrato anche nella longlist del prestigioso Booker Prize.

Dopo lo straordinario successo d’esordio con “Assemblaggio” (Assembly), Brown conferma di essere una delle voci più lucide e affilate della sua generazione. Il suo nuovo lavoro non è solo un libro: è un’autopsia del linguaggio contemporaneo e del potere. E non è un caso che sia stato inserito tra le migliori uscite del 2025 in America da testate del calibro del The Guardian, The Sunday Times, GQ ed Elle, consolidando la fama dell’autrice come una “moderna Jane Austen” capace di radiografare i vizi e le ipocrisie della nostra società.

Universality

Il cuore di Universality batte attorno a un evento tanto assurdo quanto brutale: durante un rave illegale nello Yorkshire, nel pieno del lockdown, un attivista di un movimento anarchico radicale viene colpito alla testa con un lingotto d’oro massiccio.

Da questo spunto quasi thriller, Brown costruisce un congegno narrativo perfetto. Il romanzo si apre con un lungo articolo investigativo scritto da Hannah, una giovane giornalista freelance che cerca disperatamente la propria ascesa professionale. Attraverso la sua inchiesta, incontriamo un banchiere amorale, una polemista di destra esperta nel cavalcare il “sentimento anti-woke” e un gruppo di giovani idealisti della classe media. Ma la domanda che il libro pone non è “chi è stato?”, bensì: “perché ci viene raccontata questa storia in questo modo?”.

La verità modellabile attraverso la retorica

Universality è una satira vibrante che mette a nudo i meccanismi di esclusione, di classe, di razza, di accesso, che si celano dietro la retorica del discorso pubblico. Natasha Brown punta il dito contro quel mercato delle idee dove tutto, anche la giustizia sociale o la denuncia, diventa merce da scambiare per capitalizzare consenso e fama.

I personaggi del libro sono specchi di figure che vediamo ogni giorno sui nostri schermi: la giornalista in cerca di un “pezzo virale”, l’opinionista che alimenta le guerre d’identità per profitto, il privilegiato che finge di non sapere di esserlo. Brown non cerca la simpatia del lettore per i suoi protagonisti; cerca la sua complicità nel riconoscere l’assurdità del circo mediatico in cui siamo immersi.

Perché leggere questo libro oggi

Il motivo per cui Universality è stato celebrato come uno dei libri dell’anno2025 negli Stati Uniti e nel Regno Unito risiede nella sua capacità di separare, con precisione chirurgica, il testo dal sottotesto. In un mondo dove “le parole sono armi, strumenti e valuta”, l’autrice ci invita a guardare oltre la superficie di ciò che leggiamo.

NN Editore, con la sua consueta cura nel selezionare voci che interrogano il presente, porta in Italia un romanzo che sfida le convenzioni. La scrittura di Brown è essenziale, elettrica, priva di fronzoli. Non c’è una parola di troppo, eppure ogni frase sembra pesare quanto quel lingotto d’oro protagonista della vicenda.

Una riflessione sull’importanza delle nostre parole

Mentre l’America lo ha già eletto a classico contemporaneo del genere “state-of-the-nation”, il pubblico italiano ha ora l’opportunità di confrontarsi con un’opera che parla di noi, dei nostri pregiudizi e della fragilità della nostra democrazia mediatica. Universality è un invito a riscoprire la responsabilità di ciò che diciamo e scriviamo.

Se cercate un libro che vi lasci con più domande che risposte, che vi faccia sentire “vivi” e forse un po’ a disagio per la sua brutale onestà, la nuova opera di Natasha Brown è la lettura imprescindibile di questa stagione. Benvenuti nell’era dell’universalità di facciata: preparatevi a vederla andare in frantumi.

Scopri la frase di Umberto Eco sull’importanza di andare oltre le parole