
Imparare ad apprezzare la solitudine è una via per conoscersi, per amarsi e per riuscire ad amare autenticamente l’altro. Lo racconta Susanna Tamaro nella sua breve riflessione.

In “Giorno e notte”, ogni minuscolo segnale che squarcia le tenebre del male è riconducibile alla donna amata, angelo salvifico, simbolo di speranza.

La poetessa statunitense Emily Dickinson ha scelto per anni di vivere in isolamento volontario, trovando ispirazione per poesie e versi tra i più belli di sempre. Ripercorriamo la sua poetica

Mentre fuori la neve imbianca i tetti e gela le strade, il contatto con le persone che amiamo ci scalda il cuore. Racconta questo la dolce poesia di Ada Negri, “Sonetto d’inverno”.

“Il Presepio” è una dolce poesia in cui Gabriele D’Annunzio rievoca la sua infanzia e la calorosa gioia dei festeggiamenti in occasione del Natale.

Con disarmante semplicità, Attilio Bertolucci ci racconta uno degli stati d’animo più difficili da spiegare: il peso dell’assenza.

In “Passato”, Vincenzo Cardarelli ripercorre una storia d’amore giunta al termine e racconta la donna amata, ormai cristallizzata nel ricordo.

Quante volte viviamo senza accorgerci nemmeno di farlo? In “Disattenzione”, la poetessa polacca Wisława Szymborska ci invita ad essere più attenti, a disattivare la modalità automatica.

L’inverno è una stagione meravigliosa, che nasconde bellezze uniche. Leggi la poesia di Emily Dickinson “La neve che mai si accumula”.

Vivi l’atmosfera di dicembre con “In casa del sopravvissuto” di Guido Gozzano, quando bisogna rassegnarsi alla maturità esistenziale