Alda Merini
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Festa del Papà, le 16 poesie più belle da dedicare al padre
In occasione del 19 marzo, la Festa del papà, scopri le poesie più belle da dedicare ai papà. I loro versi sono il dono e gli auguri migliori.
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“Canto alla luna” (1991), sublime poesia di Alda Merini sulla magia della notte
Scopri l’emozionante poesia “Canto alla luna”: versi che raccontano l’intreccio fra l’interiorità dell’io lirico e la misteriosa bellezza della natura attraverso la poetica immagine della luna.
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“Desiderio d’amore” (2005), la poesia di Alda Merini sulla solitudine
Vivi la profondità di “Desiderio d’amore”, la poesia di Alda Merini che aiuta a riscoprire il valore delle cose semplici per salvarsi dalla sofferenza dell’amore
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“Amore che giaci” (1994) di Alda Merini, poesia sul prezioso desiderio di amare
Scopri i meravigliosi versi di “Amore che giaci” la poesia di Alda Merini sull’illusorio, ma irrinunciabile, desiderio di amare senza limiti.
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“Il mattino solerte” (1980) di Alda Merini, una dolce poesia da dedicare a chi amiamo
“Il mattino solerte” è una poesia scritta nel 1980 da Alda Merini, dedicata all’uomo che amava.
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Una poesia di Alda Merini sulla pace e la stupidità della guerra
Scopri i meravigliosi versi contro la guerra nella poesia “La pace” di Alda Merini dedicata all’artista e amico del cuore Enrico Baj.
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“No, non tornare” (1980) di Alda Merini, il piacere della solitudine per non soffrire d’amore
Scopri la magia dei versi di “No, non tornare”, poesia di Alda Merini sulla solitudine come strada per trovare la pace e la quiete.
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“Buon Natale” di Alda Merini, vibrante poesia sul vero spirito delle feste natalizie
Scopri la bellezza dei versi della poesia “Buon Natale” di Alda Merini. L’augurio che la vita sia migliore per tutti anche per i meno fortunati.
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“Natale 1989”, la poesia di Alda Merini sulla solitudine e l’indifferenza
“Natale 1989” è una poesia di Alda Merini contenuta nella raccolta “Le briglie d’oro” che racconta la mancanza d’amore a Natale.
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Alda Merini e il valore della poesia oggi
Tra pandemia e guerra, abbiamo immaginato come la poetessa dei Navigli commenterebbe oggi i fatti d’attualità, immaginando la sua poesia come antidoto ai mali della società di oggi