Giornata mondiale della gentilezza

Nextdoor, l’app che ti insegna a essere un buon vicino di casa

Vi è mai capitato di non riuscire a tenere a freno la lingua con i vicini di casa? Per questo, arriva Nextdoor a ricordarvi che con la gentilezza sarete più felici

Oggi è la giornata mondiale della gentilezza e l’app di quartiere Nextdoor, che consente ai vicini di costruire comunità e relazioni locali più forti e sicure, introduce una novità per moderare potenziali contenuti offensivi. La prima e più utilizzata app per vicini di casa, infatti, vuole offrire un esempio positivo prevenendo i contenuti offensivi e invitando i propri membri ad essere più cortesi con i propri vicini grazie all’introduzione di un pop-up che ricorda di “essere gentili”. Nei primi test negli Stati Uniti, 1 persona su 5 che ha visto il pop-up ha modificato il proprio commento e questo ha portato al 20% in meno di commenti negativi.

Il circolo virtuoso della gentilezza 

“E’ per noi molto importante promuovere comportamenti ed espressioni che siano corretti e che non stimolino discussioni accese o fenomeni di odio e discriminazione. Questo perché solo esprimendosi nel rispetto del prossimo si può agire nello stesso modo anche nella vita di tutti i giorni. Diversi ricercatori hanno inoltre dimostrato che felicità e gentilezza sono due sentimenti profondamente correlati. Compiere un atto gentile, infatti, tende a renderci più felici. Chi è felice tende poi, a sua volta, a essere gentile con gli altri, creando un circolo virtuoso. Questo vale ancora di più se si pensa che circa un quinto dei messaggi sugli altri social rischia di essere offensivo. Siamo pertanto molto orgogliosi di poter dare un buon esempio affrontando questa emergenza sociale”, afferma Amedeo Galano, Head of Community di Nextdoor per l’Italia.

Combattere il linguaggio dell’odio

“L’iniziativa di Nextdoor va premiata! È perfettamente in linea con il nostro tempo storico e sociale e con il contesto squisitamente italiano, spesso governato da odio e paura con un retrogusto amaro che ha il sapore dell’ignoranza. Amnesty International, Arci e la stessa Camera dei deputati hanno scritto e divulgato linee guida sull’hate speech, sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, lanciando precisi segnali di allarme soprattutto alle nuove generazioni che nei social vivono le loro relazioni, prettamente virtuali, ma che sempre relazioni sono e che si riflettono poi anche all’esterno. Il recupero della gentilezza è fondamentale come strumento di disinnesco di questa spirale vorticosa. È importante che impegno e fatica debbano essere tesi a rispondere con gentilezza in ogni caso” – commenta Ilaria Merici, psicologa e psicoterapeuta dello Studio Porta Nuova a Milano.

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