il museo della lingua italiana

Nasce a Firenze il Museo della Lingua Italiana

Il ministro Dario Franceschini ha partecipato questa mattina insieme al sindaco Dario Nardella alla conferenza stampa di presentazione del Museo della lingua italiana di Firenze
Nasce a Firenze il Museo della Lingua Italiana

Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni delle celebrazioni dalla morte di Dante nasce a Firenze il Museo della lingua italiana”. Così il ministro Dario Franceschini che ha partecipato questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del museo della lingua italiana di Firenze. Presente anche il sindaco fiorentino Dario Nardella. Il Museo sorgerà in vista delle celebrazioni dell’anno dantesco che avranno luogo nel 2021.

L’investimento dello Stato

“Lo Stato ha investito 4,5 milioni di euro per la realizzazione del primo Museo della Lingua italiana – ha proseguito Il Ministro durante il suo saluto – e la città ha partecipato conferendo una parte del bellissimo complesso di Santa Maria Novella, testimonianza questa di una importante prova di collaborazione tra i vari livelli istituzionali. L’idea che abbiamo cercato di realizzare – ha continuato il Ministro Franceschini – da un punto di vista temporale è stata quella di far partire i lavori del Museo nell’anno in cui si celebrano i 700 anni della morte di Dante.”

“E’ stato naturale che nel dibattito che va avanti da molti anni nel nostro Paese – ha sottolineato il Ministro – sulla mancanza di un museo della lingua italiana. Nel momento in cui lo Stato ha deciso di dare una risposta positiva, la scelta non poteva che essere Firenze per tantissime ragioni.”

Il comitato scientifico

Si sta lavorando già da tempo un comitato scientifico di alto livello per l’impostazione del museo. Insieme al recupero strutturale dell’immobile c’è anche l’esigenza di creare un museo proiettato sul futuro che conservi la memoria. Un museo che anche attraverso le nuove tecnologie consenta di essere accessibile, didattico, adatto ai ragazzi, agli studiosi, quindi davvero un progetto straordinario. “La nascita del Museo è anche il modo migliore per entrare in questo anno dantesco – ha concluso Franceschini – che sarà pieno di iniziative e pieno non soltanto di celebrazioni, ma di studi, di ricerca, di innovazione che è il modo migliore di ricordare Dante.”

 

 

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