Premi letterari

“Resto qui” di Marco Balzano vince il Premio Bagutta 2019

"Resto qui" di Marco Balzano, edito da Einaudi, è il vincitore del Premio Bagutta 2019. Il premio è giunto quest'anno alla sua 92esima edizione
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MILANO – È lo scrittore Marco Balzano a vincere il Premio Bagutta 2019 con il romanzo Resto qui, già secondo classificato al Premio Strega.

Il Premio Bagutta

Il Premio Bagutta nasce 92 anni fa a Milano, e prende il nome da una trattoria dove – fino a pochi anni fa – si svolgeva la cerimonia di premiazione. I membri della giuria, presieduta da Eva Cantarella, quest’anno hanno assegnato il premio a Marco Balzano, autore milanese di origini siciliane che ha già prodotto numerosi romanzi di successo. Lo stesso Resto qui è arrivato secondo classificato all’ultimo Premio Strega, ma tra i riconoscimenti si annoverano anche il Premio Flajano nel 2013 per Pronti a tutte le partenze e il Premio Campiello nel 2015 per L’ultimo arrivato.

Resto qui

«L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all’improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine.» (da Einaudi)

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