Librottiglia

I racconti utilizzati come etichette sulle bottiglie di vino

L'inverno, si sa, è la stagione preferita dai lettori. La combinazione delle due attività preferite, quella tra libri e il vino, hanno dato vita al progetto "Librottiglia"
I racconti utilizzati come etichette sulle bottiglie di vino

MILANO – L’inverno è la stagione preferita dai lettori, soprattutto se accompagnata da buoni sorsi di vino davanti a un camino scoppiettante. La combinazione delle due invernali attività preferite, quella tra libri e il vino, hanno dato vita al progetto “Librottiglia”. La degustazione di vini d’eccellenza e il piacere della lettura, si combinano così in un unico piacere.

Librottiglia

Il progetto ha dato vita a un set di vini di nuova concezione con brevi storie incorporate nelle loro etichette. I testi sono stampati su supporti di carta ruvida, minimamente progettati e fissati alla bottiglia con un unico pezzo di spago, fornendo un’alternativa sia ai metodi digitali di lettura che ai libri tradizionali. Non solo le opere selezionate sono esteticamente abbinate alla bottiglia, ma il contenuto è anche curato per allinearsi con i profili di gusto. Le caratteristiche del lavoro, sono concettualmente abbinate a ciascuna miscela. Il progetto è una partnership tra l’agenzia di design di prodotto Reverse Innovation e l’azienda vinicola italiana Matteo Correggia. innovativo.    

 

Le storie utilizzate

“Le caratteristiche di ogni prodotto sono abbinate a un genere narrativo, per dar vita a esperienze eno-letterarie basate sul perfetto equilibrio tra le suggestioni sensoriali e gli scenari immaginati nei racconti. Tre autori sono stati coinvolti in questa raccolta di piccole ed emozionanti storie che accompagnano la selezione di vini. Il formato speciale da 375ml è stato scelto come contenitore ideale per esprimere il concetto del progetto: un breve racconto da leggere mentre si sorseggiano due calici di un vino d’eccellenza”, spiega il sitoIl giornalista e satirista Danilo Zanelli contribuisce al mistero “Omicidio” di un Roero Arneis, “La rana nella pancia”, una favola di Patrizia Laquidara abbinata ad un Anthos, e la storia d’amore di Regina Marques Nadaes “Ti amo, dimentica me” complimenti il Nebbiolo Roero dell’azienda vinicola

 

 

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