La mostra Bibliotechture

Qual è la funzione di una biblioteca oggi?

Dal 13 al 27 novembre alla Kasa dei Libri "Bibliotechture", una mostra che racconta il mestiere di “fare biblioteche in un paese che non legge”
Qual è la funzione di una biblioteca oggi?

MILANO – Progettare biblioteche in un paese che non legge rappresenta una sfida; renderle luoghi accoglienti e frequentati lo è ancor di più. La Kasa dei Libri ospita dal 13 al 27 novembre la mostra Bibliotechture, un percorso artistico per interrogarsi sul significato di ‘biblioteca’ e sulla sua funzione.

IL PERCORSO – La mostra propone alcuni esempi di questa idea attraverso un percorso articolato in tre sezioni: nella prima viene presentata una serie di cartoline che raffigurano biblioteche di ieri e di oggi con l’obiettivo di suscitare nello spettatore una prima riflessione sul cambiamento che ha investito questi luoghi negli ultimi decenni; la seconda propone otto progetti per altrettanti nuovi centri del libro realizzati in Valtellina; infine le biblioteche di Meda e di Melzo, a cui è dedicata la terza sezione, sono proposte come spazi riqualificati coniugando l’aspetto teorico e le caratteristiche specifiche del luogo e della popolazione che lo abita.

IL RUOLO DEI LIBRI – Al termine del percorso lo spettatore sarà invitato a porsi delle domande: all’interno dei molti servizi offerti dalla biblioteca, quale ruolo resta ai libri e alla lettura? Possiamo ancora dire che la biblioteca così intesa è un “granaio pubblico dove ammassare riserve contro l’inverno dello spirito”, come affermava Marguerite Yourcenar, oppure finisce per essere uno spazio polifunzionale dedicato ai diversi servizi per la comunità?

CATALIZZATORI URBANI – Sembra un passato remoto quello in cui gli uomini, come racconta Jorge Luis Borges, immaginavano il paradiso come una grande biblioteca. Oggi si preferisce trasformare questi luoghi in edifici per la cultura, ripensandone gli spazi e la fruizione: destinati non solo allo studio e alla raccolta di libri, ma “piazze” di incontro, di scambio e di apprendimento interattivo. In questa visione le biblioteche diventano “catalizzatori urbani” capaci di richiamare pubblici diversi con interessi diversi anche tramite l’utilizzo di nuove soluzioni architettoniche e di arredo, in grado di rispondere alle esigenze della collettività.

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