Nell’ambito delle Sere FAI d’Estate, Palazzo Moroni presenta la prima edizione di “Poetica”, una rassegna di poesia al femminile, che spazia dalle voci rinascimentali di Isotta Brembati e Tullia d’Aragona sino alla poesia performativa contemporanea. L’appuntamento è per giovedì 18 giugno dalle ore 17.30, e vedrà il Bene del FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano nel cuore della Città Alta aprire le porte a un’inedita serata tra teatro, musica dal vivo e poetry slam, in cui quattro autrici saliranno sul palco per recitare esclusivamente i propri testi originali, con l’impiego di corpo e voce come soli strumenti.
Palazzo Moroni: dove l’arte incontra la memoria delle poetesse
La scelta di Palazzo Moroni a Bergamo come teatro di questo debutto non è affatto casuale. Questo splendido Bene del FAI custodisce infatti un tesoro dal valore simbolico immenso: il celebre dipinto di Giovan Battista Moroni che ritrae Isotta Brembati. Chi era Isotta? Una nobildonna bergamasca del Cinquecento, ma soprattutto una colta poetessa, profonda conoscitrice della musica e del canto, figura emblematica del panorama culturale del suo tempo.
Far risuonare la poesia tra queste mura e nel polmone verde dell’Ortaglia – il giardino storico del Palazzo, nonché il più grande parco privato di Bergamo Alta – significa riportare a casa l’anima stessa di Isotta e di tutte le scrittrici che hanno dovuto lottare per far ascoltare la propria voce.
Il programma di Poetica: un dialogo serrato sulla lontananza d’amore
La serata prenderà il via alle ore 17.30 e si svilupperà attraverso una struttura ricca e sfaccettata, pensata per stimolare mente e cuore. Si inizia con la visita guidata speciale (ore 18.00): per chi desidera immergersi totalmente nell’atmosfera dell’epoca, la serata offre l’opportunità di partecipare a una visita guidata intitolata “Una stanza per la poesia. Isotta Brembati a Palazzo Moroni”. Questa esplorazione speciale approfondirà la storia della poetessa e del suo ritratto, arricchita dal prezioso contributo della ricercatrice Sarah Ferrari.
Si prosegue quindi con le performance centrali (dalle ore 19.00): il fulcro dell’evento ruoterà attorno a un tema universale e straziante: la lontananza tra due amanti. Questo spartiacque emotivo verrà indagato attraverso due lenti temporali completamente diverse: la prima riguarda il passato classico. Si inizierà con un vibrante dialogo teatrale interpretato da Maria Laura Palmeri e Matteo de Mojana, tratto dal Dialogo d’amore (1588) di Cornelio Frangipane. La protagonista ideale è Tullia d’Aragona, celebre cortigiana e letterata del Cinquecento, che guiderà il pubblico in un confronto serrato attorno a un quesito tanto antico quanto attuale: chi soffre di più, chi parte o chi resta?
Subito dopo, il tema si sposterà ai giorni nostri con una competizione di poetry slam tutta al femminile. Quattro eccezionali poetesse contemporanee saliranno sul palco utilizzando esclusivamente il corpo e la voce come strumenti per recitare i propri testi originali. A tenere il filo conduttore dell’intera serata, guidando il pubblico attraverso i vari momenti e le performance, sarà il regista teatrale e poeta performativo Antonio Amadeus Pinnetti.
Le protagoniste della scena contemporanea
Il cast artistico di questa prima edizione unisce alcune delle voci più interessanti e dirompenti della poesia performativa italiana, donne capaci di portare i versi fuori dai libri per farli carne e suono:
Eleonora Fisco: poeta, performer e ricercatrice, dottoranda che studia i ponti tra la riflessione accademica e la prassi artistica dello spoken word.
Eugenia Giancaspro (alias Antigone): linguista e interprete LIS, che ha saputo portare con maestria la poesia segnata (in Lingua dei Segni Italiana) sui palcoscenici nazionali e internazionali, abbattendo ogni barriera comunicativa.
Francesca Pels: autrice cresciuta tra la street art e i palchi televisivi di Zelig, già rappresentante italiana in competizioni internazionali di slam.
Gloria Riggio: giovanissima e talentuosa, è stata la prima donna a vincere il campionato nazionale di poetry slam nel 2023, portando la sua ricerca lirica persino al Parlamento Europeo.
Le performance saranno impreziosite dalla musica dal vivo eseguita dagli allievi del Politecnico delle arti di Bergamo (Stefano Chiappa al pianoforte ed Elizaveta Kolpakova alla viola), che dialogheranno con le parole creando un’atmosfera sospesa e magnetica.
Dall’aula universitaria all’esperienza condivisa
Un aspetto fondamentale di “Poetica” è la sua genesi accademica. L’iniziativa nasce infatti dalle ricerche di Sarah Ferrari all’interno del progetto europeo WOMENWRITERS (The Self-fashioning of Women Writers in Early Modern Italy, 1490–1610), sostenuto dall’Università di Padova. L’obiettivo è tanto nobile quanto necessario: portare il sapere accademico fuori dalle aule universitarie per trasformarlo in un’esperienza partecipata, viva e accessibile a chiunque.
A coronamento della serata, l’esperienza diventerà anche conviviale: nel prato dell’Ortaglia sarà allestito un punto ristoro dove sarà possibile concedersi un aperitivo o un picnic sul prato (su prenotazione), per vivere la bellezza del Bene FAI in una dimensione intima e informale.
Nota per i visitatori: Gli organizzatori consigliano di indossare abiti comodi, portare una coperta per sedersi sul prato e un repellente per le zanzare. Un piccolo kit di sopravvivenza per godersi al meglio la magia della poesia sotto le stelle.
