Non siamo pesci, più di 600 firmatari dal mondo della cultura

Roberto Benigni, Michela Murgia, Andrea Camilleri e più di 600 personaggi del mondo della cultura hanno aderito all'appello "Non siamo pesci"
non siamo pesci 600 scrittori firmano appello

MILANO – Sono più di 600 i personaggi appartenenti al mondo della cultura e dello spettacolo ad aver aderito a “Non siamo pesci”, l’appello che chiede al Parlamento l’istituzione di una commissione di inchiesta sulle stragi del mediterraneo e la creazione di una missione in Libia.

Che cos’è “Non siamo pesci”

Il nome dell’iniziativa “Non siamo pesci” è una citazione di Fanny, una giovane migrante fuggita dalla guerra in Congo, rimasta per 19 giorni a bordo della nave Sea Watch. L’appello è nato da Sandro Veronesi e Luigi Manconi per condannare l’attuale gestione dell’immigrazione via Mediterraneo, e ha subito ottenuto una massiccia adesione da parte dei personaggi di spicco della cultura italiana. Tra i firmatari ci sono Roberto Benigni, Teresa Ciabatti, Maurizio de Giovanni, Fabio Geda, Massimo Recalcati, Roberto Saviano, Emma Marrone, Michele Serra, Michela Murgia, Roberto SavianoHelena Janeczeck. Ora si contano più di 600 firmatari tra scrittori, registi, attori e cantanti (l’elenco completo è disponibile qui), ed è stata indetta una manifestazione a Roma davanti a Montecitorio alle ore 17.00 di oggi, lunedì 28 gennaio 2019.

Questo il manifesto ufficiale del presidio “Non siamo pesci”:

“Quarantasette sono stati tratti in salvo dall’organizzazione non governativa Sea Watch e circa 100 sono stati raccolti dal cargo battente bandiera della Sierra Leone e avviati verso il porto di Misurata dove, prevedibilmente, saranno reclusi in uno dei centri di detenzione, legali o illegali, della Libia.

Centri dove, secondo i rapporti delle Nazioni Unite e di tutte le agenzie indipendenti, si praticano quotidianamente abusi, violenze, stupri, torture. Intanto, l’imbarcazione Sea Watch 3 è destinata a ripercorrere quel doloroso e drammatico itinerario che già l’ha portata a cercare invano un porto sicuro per ben 19 giorni.

Ciò che emerge è il deprezzamento del senso e del valore della vita umana. Sea Watch, va ricordato, è l’unica Ong oggi presente nel Mar Mediterraneo, ormai privo di qualsiasi presidio sanitario, di soccorso e di protezione dei naufraghi. Altro che fattore di attrazione per i flussi migratori, altro che “alleati degli scafisti” o “taxi del mare”: le navi umanitarie, le poche rimaste, salvano l’onore di un’Europa che dà il peggio di sé e si mostra incapace persino di provare vergogna.

Vogliamo dare voce a un’opinione pubblica che esiste e che di fronte a una tale tragedia chiede di ripristinare il rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali, e soprattutto del senso della giustizia. A cominciare con il consentire alle navi militari e alle Ong che salvano le vite in mare di poter intervenire.

E a chi finge di non conoscere le condizioni di quanti – grazie anche a risorse e mezzi italiani – vengono riportati nei centri di detenzione libici, chiediamo di fare chiarezza sul comportamento e sulle responsabilità della guardia costiera libica. E sulle cause dei più recenti naufragi, come quello che ha causato, in ultimo, la morte di 117 persone, rendendo pubblici documenti, comunicazioni e video relativi.

A questo fine chiediamo al Parlamento di istituire una commissione di inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo e di realizzare una missione in Libia. Chiediamo inoltre al governo di offrire un porto sicuro in Italia alla Sea Watch, che sabato scorso ha salvato 47 persone, senza che si ripeta l’odissea vissuta a fine dicembre davanti a Malta. E ricordiamo a tutti gli Stati europei che la redistribuzione dei migranti si fa a terra e non in mare.

Per questo, lunedì 28 gennaio ci ritroveremo dalle ore 17.00 a piazza Montecitorio, a Roma. Non possiamo e non vogliamo essere complici di questa strage.”

I primi firmatari:

Luigi Manconi,
Roberto Benigni,
Sandro Veronesi,
Elena Stancanelli,
Alessandro Bergonzoni,
Massimo Recalcati,
Franco Cordelli,
Massimo Cacciari,
Gabriella Bonacchi,
Giacomo Marramao,
Antonella Soldo,
Paolo Naso,
Teresa Ciabatti,
Luca Doninelli,
Gad Lerner,
Emanuele Macaluso,
Aldo Masullo,
Armando Spataro,
Eugenio Mazzarella,
Romano Madera,
Antonio Leotti,
Caterina Bonvicini,
Chiara Valerio,
Edoardo De Angelis,
Francesca d’Aloja,
Gipi,
Giuseppe Genna,
Hamid Ziarati,
Valentina Calderone,
Jasmin Bahrabadi,
Manuela Cavallari,
Marco Cassini,
Michela Murgia,
Valentina Brinis,
Gabriele Muccino,
Valentina Moro,
Paolo Virzì,
Riccardo Rodolfi,
Roberto Alajmo,
Silvia Giagnoni,
Federica Graziani,
Valerio Nicolosi,
Stefano Eco,
Simone Lenzi,
Massimo Coppola,
Umberto Galimberti
Giovanni Veronesi
Valeria Solarino
Maurizio De Giovanni
Marco Missiroli
Emanuele Trevi
Fabio Genovesi
Roberto Saviano
Raffaele Manica
Kasia Smutniak
Domenico Procacci
I ragazzi e le ragazze di Scomodo
I 100 autori
Silvia Avallone
Mauro Covacich
Kim Rossi Stuart
Marcello Fois
Dalia Oggero,
Fabio Geda
Evelina Santangelo
Francesco Bianconi
Daniele Vicari
Salvatore Natoli

© Riproduzione Riservata