Scriviamo

I sorci verdi – di Giuseppe Arcuri

Allungai la mano verso il cellulare che vibrava sul cruscotto dell’auto
I sorci verdi – di Giuseppe Arcuri

Allungai la mano verso il cellulare che vibrava sul cruscotto dell’auto.
«Amore, come mai ancora sveglia?».
«Ma come mai tu invece sei ancora per strada. Dovevi solo prendere un aperitivo con i tuoi colleghi di lavoro ed è quasi mezzanotte».
«Hai ragione, ma sai come vanno spesso ‘ste cose. Succede che una parola tira l’altra, da un discorso ne esce fuori un altro e così il tempo passa senza accorgersene. E visto che s’era fatto tardi, abbiamo mangiucchiato qualcosa».

 

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