Il pensiero dello scrittore

Fertility Day, l’opinione di Roberto Saviano

Scopriamo insieme l'opinione dello scrittore Roberto Saviano sul Fertility Day !
Roberto Saviano

MILANO – Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di lanciare una campagna per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione. Diverse sono le polemiche che arrivano dal web, soprattutto da parte di coloro che sottolineano come la gravidanza sia legata indissolubilmente alle possibilità economiche delle persone ad esempio, o alla durata del loro contratto di lavoro. Curioso l’intervento dello scrittore Roberto Saviano che sottolinea come il #FertilityDay, fissato per il 22 settembre, rovinerà il suo compleanno. Scopriamo insieme l’opinione dello scrittore che analizza le cartoline promozionali dell’evento con slogan che hanno fatto parecchio discutere.

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“Ecco la nuova, sorprendente trovata del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: il #FertilityDay, da festeggiare il 22 settembre (per inciso, il giorno del mio compleanno… non poteva farmi regalo peggiore).

Ed ecco le cartoline costruire ad hoc per l’evento.
Le analizziamo insieme?

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1) “La bellezza non ha età, la fertilità sì”
Vuol dire, semplicemente, affrettatevi a fare figli: non avete un lavoro stabile? Che importa. Non siete certi che il vostro partner sia quello giusto? Mio Dio quanti problemi vi fate. Forza, procreate, fatelo a cuor leggero, ché dove mangiano due mangiano tre.

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2) “La fertilità è un bene comune”
Non lo è. Non è come l’acqua. La fertilità è una caratteristica fisica individuale. Il Ministero della Salute dovrebbe fare ricerca e rendere accessibile la procreazione per quelle coppie affette da sterilità e non invitare genericamente a fare figli. Research&development dovrebbe essere la tendenza e invece questi ci riportano al Medioevo.

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3) “Genitori giovani. Il modo migliore per essere creativi”
Da ovazione, in un Paese con il tasso di disoccupazione come quello italiano, dove chi ha talento, ambizioni e speranze emigra; dove chi non ha la solidità economica di un famiglia che possa garantire studi e accesso alla professione, lascia il Paese, sembra una presa in giro. Immagino che tutti i neogenitori quarantenni avrebbero voluto avere figli a venticinque anni, ma magari al tempo si stavano facendo le ossa, stavano lavorando gratis per qualche azienda, stavano forse trovando difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e quindi, responsabilmente (loro sì, per fortuna) avranno pensato che per un figlio ci sarebbe stato tempo.

(e ultimo, tiriamo un sospiro di sollievo)

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4) “La Costituzione tutela la procreazione cosciente e responsabile”
Dove in rosso, evidenziato, non trovate “cosciente e responsabile”, ma “procreazione”. Per i nostalgici, un tuffo nel passato.”

Roberto Saviano 

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