Elena Ferrante Mania

Ferrante Night, la serata speciale dedicata alla misteriosa scrittrice

Mancano pochissime ore all'uscita del nuovo libro di Elena Ferrante. E voi siete pronti per la Ferrante Night?

È Elena Ferrante mania. Cresce l’attesa tra gli appassionati della misteriosa scrittrice che ha conquistato i lettori di tutto il mondo per il suo nuovo romanzo “La vita bugiarda degli adulti” (Edizioni e/o) in uscita fra poche ore.

Aspettando la mezzanotte

In anteprima, le Librerie Feltrinelli di Milano corso Buenos Aires, Roma Largo Torre Argentina e Napoli Piazza dei Martiri organizzano una serata speciale dedicata al romanzo, prima che il romanzo esca. Mercoledì 6 novembre, alla vigilia dell’uscita, dalle ore 21.30 fino a mezzanotte, si condividerà l’attesa con letture attoriali in anteprima di brani tratti dall’ultimo romanzo. A Napoli le letture saranno affidate all’attrice Rosaria De Cicco; a Milano toccherà invece agli attori del Piccolo Teatro, mentre a Roma saranno le due scrittrici Annalena Benini e Antonella Lattanzi a leggere le pagine del nuovo romanzo della Ferrante.

Ferrante Fever

Ad arricchire la serata ci sarà anche la proiezione del docu-film “Ferrante Fever” realizzato a partire dalle interviste di testimoni autorevoli, dalla traduttrice della Ferrante ai colleghi scrittori come Roberto Saviano, Francesca Marciano, Elizabeth Strout e Jonathan Franzen. A la Feltrinelli di Roma il film sarà introdotto dallo stesso regista e sceneggiatore Giacomo Durzi e dalla co-sceneggiatrice Laura Buffoni.

Un anteprima dal libro

Allo scoccare della mezzanotte verrà finalmente svelato il nuovo romanzo e i partecipanti alla serata potranno acquistarlo in anteprima. Per il momento del nuovo libro della Ferrante, si conoscono solo queste righe:

Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione.

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