Dua Lipa e il potere dei libri: perché la popstar è diventata un’icona della Gen Z che legge

Per molto tempo il rapporto tra celebrità e libri è stato considerato un semplice strumento di marketing: una fotografia con un romanzo in mano, una lista di letture estive, qualche intervista in cui si cita il proprio autore preferito. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Alcuni artisti hanno scelto di fare della lettura una…

Dua Lipa e il potere dei libri- perché la popstar è diventata un’icona della Gen Z che legge

Per molto tempo il rapporto tra celebrità e libri è stato considerato un semplice strumento di marketing: una fotografia con un romanzo in mano, una lista di letture estive, qualche intervista in cui si cita il proprio autore preferito. Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato. Alcuni artisti hanno scelto di fare della lettura una parte integrante della propria identità pubblica e, tra questi, il caso di Dua Lipa è probabilmente il più significativo.

La cantante britannica di origini kosovare non si limita infatti a consigliare libri ai suoi milioni di follower, ma ha costruito negli anni un vero progetto culturale che comprende un book club, interviste con scrittori, una newsletter e persino una biblioteca dedicata ai libri censurati.

Dua Lipa e il suo Service95

Con oltre cento milioni di follower distribuiti tra le varie piattaforme social, Dua Lipa possiede una capacità di influenza che pochi autori o critici letterari potrebbero eguagliare.

La differenza, però, sta nel modo in cui utilizza questa visibilità. I libri non compaiono nei suoi contenuti come semplici accessori estetici, ma diventano il punto di partenza per conversazioni sulla società, sulla politica, sulla memoria e sui diritti civili.

Molti giovani acquistano un romanzo perché l’hanno visto nelle mani di una celebrità. Potrebbe sembrare un fenomeno superficiale, ma la storia della letteratura insegna che ogni epoca ha avuto i propri mediatori culturali. Se un tempo erano i salotti letterari o i programmi televisivi, oggi possono essere anche una cantante internazionale e una piattaforma digitale.

Service95: un book club che va oltre il consiglio di lettura

Il cuore del progetto culturale di Dua Lipa è Service95, nato come newsletter e diventato nel tempo uno spazio dedicato all’approfondimento.

Al suo interno trova posto anche un book club che ogni mese propone un libro diverso, accompagnato da interviste agli autori, approfondimenti e materiali aggiuntivi.

Non si tratta soltanto di suggerire cosa leggere. L’obiettivo è creare un dialogo attorno ai testi, invitando il pubblico a confrontarsi con temi complessi attraverso la narrativa e la saggistica.

Tra gli autori scelti figurano scrittori contemporanei provenienti da culture diverse, dimostrando una particolare attenzione verso le letterature internazionali e le voci spesso meno rappresentate.

Manifesto Library: una biblioteca contro la censura

Uno dei progetti più significativi promossi da Dua Lipa è senza dubbio la Manifesto Library, inaugurata a Porto in collaborazione con la storica Livraria Lello.

La biblioteca raccoglie esclusivamente libri che, nel corso della storia o ancora oggi, sono stati censurati, vietati o contestati.

L’iniziativa nasce in un momento storico in cui il dibattito sulla censura dei libri è tornato particolarmente acceso, soprattutto negli Stati Uniti, dove numerosi titoli sono stati rimossi da biblioteche scolastiche e programmi educativi.

Attraverso questo progetto la cantante ricorda che ogni libro proibito racconta anche la storia di un’idea che qualcuno ha cercato di mettere a tacere. Difendere la libertà di leggere significa quindi difendere anche la libertà di pensare.

Perché la Gen Z si riconosce in Dua Lipa

La definizione di “eroina della Gen Z che legge” non dipende soltanto dalla sua popolarità.

Dua Lipa rappresenta un modello diverso rispetto a quello tradizionale della celebrità. Utilizza la propria notorietà per affrontare temi come la libertà di espressione, i diritti umani, la discriminazione e il valore della cultura, senza separare questi argomenti dalla sua attività artistica.

Per molti ragazzi il suo esempio rende la lettura meno distante e meno elitaria. Un romanzo non appare più come un obbligo scolastico, ma come uno strumento per comprendere meglio il mondo.

È una trasformazione importante, perché modifica anche il modo in cui i libri vengono percepiti nello spazio pubblico.

I social possono diventare alleati dei libri?

Per anni si è sostenuto che i social network fossero tra i principali responsabili della diminuzione del tempo dedicato alla lettura.

La realtà appare molto più complessa. Piattaforme come TikTok hanno dato vita a comunità come BookTok, capaci di riportare in classifica romanzi pubblicati anche molti anni prima e di creare nuovi fenomeni editoriali.

Dua Lipa si inserisce perfettamente in questa nuova dinamica. Non sostituisce il libro con il contenuto digitale, ma utilizza il digitale come porta d’ingresso verso la lettura.

Il suo successo dimostra che i social non sono necessariamente antagonisti dei libri: tutto dipende dall’uso che se ne fa.

La cultura pop come ponte verso la letteratura

Uno degli aspetti più interessanti del fenomeno Dua Lipa riguarda proprio il rapporto tra cultura pop e cultura letteraria.

Per lungo tempo questi due mondi sono stati considerati opposti: da una parte l’intrattenimento di massa, dall’altra la letteratura “alta”. Oggi quella distinzione appare sempre meno netta.

Una cantante può promuovere Virginia Woolf, Margaret Atwood o Elena Ferrante; allo stesso modo un romanzo può diventare argomento di discussione sui social accanto a un nuovo album o a un concerto.

Questa contaminazione amplia il pubblico dei libri e contribuisce a renderli parte della conversazione quotidiana.

La lettura come gesto culturale

Il caso di Dua Lipa insegna che promuovere la lettura non significa soltanto invitare le persone ad acquistare più libri.

Significa creare curiosità, costruire comunità di lettori e ricordare che la letteratura può essere uno strumento per comprendere meglio la realtà.

In un momento in cui la libertà di leggere è ancora oggetto di dibattito in diverse parti del mondo, iniziative come la Manifesto Library assumono un valore che va oltre la promozione culturale. Diventano un invito a riflettere sul ruolo dei libri nelle società democratiche e sul diritto di confrontarsi con idee diverse dalle proprie.

Forse è proprio questo il motivo per cui l’immagine di Dua Lipa con un libro tra le mani continua ad avere tanto impatto. Non perché sia insolito vedere una popstar leggere, ma perché dimostra che la cultura può trovare nuovi volti, nuovi linguaggi e nuovi pubblici. E, se anche una parte dei suoi milioni di follower decidesse di entrare in libreria dopo aver scoperto un titolo attraverso il suo book club, sarebbe già una piccola vittoria per il mondo dei libri.