Negli ultimi decenni, il mercato editoriale cartaceo ha vissuto forti scossoni, ma ha dimostrato con fermezza di non essere crollato di fronte all’avanzare inesorabile della tecnologia. Agli albori della diffusione degli e-reader, prestigiose testate come il New York Times avevano addirittura predetto che, entro la fine del 2015, gli e-book avrebbero definitivamente avuto la meglio e sconfitto per sempre i libri cartacei.
Eppure, questa transizione totale non è mai avvenuta e, al contrario, il formato cartaceo sembra non poter cedere mai. La vera ragione di questa incredibile resistenza risiede nel fatto che i libri di carta riescono a offrire ai lettori delle caratteristiche uniche, che un formato puramente digitale non potrà mai replicare fino in fondo.
6 cose che solo gli amanti dei libri cartacei possono capire
Prendendo spunto da una lista raccolta dal sito bustle.com, possiamo esplorare i motivi che rendono del tutto eterno l’amore tra la lettura tradizionale e gli appassionati della stampa. Ecco sei esperienze inconfondibili che ogni lettore “analogico” conosce alla perfezione.
L’inebriante profumo di un libro appena comprato
C’è un momento di pura perfezione geometrica quando si stringe tra le mani un nuovo acquisto appena uscito dalla libreria. I libri nuovi si presentano con una forma del tutto immacolata: sono perfetti, gli angoli delle loro pagine non sono affatto smussati e le loro copertine luccicano quasi come se fossero dei diamanti. Il lettore attento inizia spesso a sfogliare le pagine molto lentamente, muovendosi con estrema cautela nel tentativo di non rovinarlo minimamente.
Ma oltre all’aspetto visivo, c’è il loro profumo caratteristico a conquistare il senso dell’olfatto. Esattamente allo stesso modo in cui ad alcune persone piace sedersi all’interno delle macchine nuove per godersene l’odore, molti lettori amano trascorrere il loro tempo totalmente immersi nel profumo sprigionato da un nuovo volume. Un rituale che viene descritto come un’esperienza quasi magica.
La magia malinconica e il mistero nel profumo di un vecchio libro
Se il libro nuovo porta con sé le fresche promesse dell’inchiostro, le vecchie edizioni possiedono un fascino atmosferico insostituibile. Specialmente quando ci si reca all’interno di un’antica biblioteca, si nota subito come il profumo sprigionato dai suoi vecchi volumi riesca a conferire all’intero ambiente circostante un’atmosfera unica e particolarmente rara.
Questo odore inebriante, a tratti pungente e a tratti dolce, ha una spiegazione scientifica sorprendente. Secondo la scienza, infatti, quello che percepiamo come l’odore di un vecchio libro è, letteralmente parlando, l’odore della sua decomposizione o morte. Questa inconfondibile fragranza è generata dal deterioramento organico dei materiali di cui il volume è composto: la carta, la colla e l’inchiostro, i quali, degradandosi nel corso degli anni, sprigionano nell’aria gli odori che provengono dalla terra.
Il vero e proprio malessere quando qualcuno sposta un volume in lettura
Per un avido lettore, il segno lasciato tra le pagine è una mappa sacra. Se rientrate in quella categoria di lettori che hanno la precisa abitudine di lasciare i propri libri aperti tra una sessione di lettura e l’altra, conoscerete benissimo questa sensazione. Se vi trovate a convivere con genitori, partner o coinquilini che sono dei veri e propri maniaci dell’ordine, sarete quasi sicuramente incappati nella spiacevole situazione in cui qualcuno ha spostato il vostro volume.
Davanti a questo affronto domestico, la reazione immediata del lettore è tipicamente quella di intimare duramente che nessuno dovrà mai più toccare i propri libri. E anche se siete assolutamente sicuri che i colpevoli non lo rifaranno, questo piccolo contrattempo è in grado di farvi passare irrimediabilmente una brutta giornata.
Il valore inestimabile del mercato dell’usato e delle bancarelle
La perfezione del volume intonso ha i suoi meriti, ma l’usato nasconde un tesoro di opportunità irresistibili. Moltissime persone, infatti, finiscono regolarmente per accaparrarsi i loro titoli esplorando le bancarelle, avventurandosi nelle fiere o frequentando le librerie che mettono a disposizione del pubblico un vasto mercato dell’usato.
La ragione principale alla base di questa scelta è spesso dettata da un formidabile ragionamento matematico: per quale motivo si dovrebbe prendere un libro nuovo quando, impiegando esattamente lo stesso prezzo, se ne possono comprare due o tre di seconda mano? Solamente la forte tentazione di annusare il profumo sprigionato da un libro appena stampato potrebbe far vacillare questa ferrea logica e indurre il lettore in tentazione.
L’arte e il divertimento di scovare la pagina giusta sfogliando a caso
C’è un’enorme e profonda differenza nel modo in cui si cerca un passaggio tra la carta e il testo digitale. In un moderno e-book tutto questo tipo di esperienza tattile non esiste affatto: se cerchi una scena particolare, ti basta inserire nella barra di ricerca le parole che si riferiscono ad essa e, in pochissimi attimi, troverai tutto quello che ti serve, il tutto senza il minimo divertimento.
Chi possiede un libro cartaceo, invece, si dedica a un giochino facile da imparare ma estremamente affascinante. Quando vuoi leggere un frammento preciso, ma desideri divertirti nel cercarlo, apri il libro cercando di raggiungere quella che ti sembra la giusta metà. Dopo aver letto due o tre righe per orizzontarti, cerchi mentalmente di capire in quale punto esatto della trama ti trovi, per poter valutare se sia necessario muoverti verso l’inizio o verso la fine del libro.
La brutta e lacerante sensazione di dover scegliere quali libri mettere in valigia
Nonostante questo amore incondizionato per le copertine flessibili e rigide, c’è un solo momento critico in cui bisogna rendere onore all’utilità delle controparti tecnologiche. Come amanti dei libri cartacei, vi è infatti una singola cosa su cui non si può assolutamente obiettare a chi predilige gli e-book: all’interno di un solo dispositivo mobile si possono raccogliere centinaia di titoli, mentre dentro a una comune borsa ce ne possono stare al massimo due.
Questo limite di peso e spazio si fa sentire pesantemente prima di partire per una vacanza, o anche soltanto nel momento in cui decidete di portarvi dietro un volume da leggere nei ritagli e nei momenti morti della giornata. Vi ritroverete inevitabilmente a dover decidere con molta cura quale libro portare con voi. Questa ardua operazione si trasforma in una scelta capace di mettervi in grande difficoltà per via di tutti i libri a disposizione, finendo talvolta per farvi accumulare ritardi a ogni vostro appuntamento.
L’esperienza di vivere e possedere un libro di carta supera di gran lunga la semplice assimilazione di un testo. L’intimità creata con l’oggetto, il profumo della storia, la caccia all’usato e il dolce dramma di dover scegliere quale avventura farci compagnia per la giornata rappresentano rituali preziosi e immortali. Proprio per tutti questi motivi, il fascino romantico della stampa manterrà per sempre il suo incrollabile legame con la mente umana.

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