Che poi è amore. Che poi è vita

Oggi mi sono imbattuta in queste righe: Lo cercherai ancora, inutile negarlo. E in mezzo alla gente avrai l’ansia di incontrarlo, come la prima volta che l’hai visto e l’ultima volta che l’hai perso. Fabio Volo

Oggi mi sono imbattuta in queste righe:

Lo cercherai ancora, inutile negarlo. E in mezzo alla gente avrai l’ansia di incontrarlo, come la prima volta che l’hai visto e l’ultima volta che l’hai perso. Fabio Volo

Su internet spopolano le citazioni, i social network pullulano di frasi mielate tratte dai libri.
Sarà che sono innamorata, sarà pure l’aria di festa, però su queste parole mi sono seriamente interrogata.

E ognuno può pensare ciò che vuole di chi le ha scritte (perché ogni persona – poi – ha sempre i suoi personalissimi gusti in fatto di libri da leggere. Anche se è bene non avere la puzza sotto al naso, in generale!), però mi fermo e dico: quanto è vero?
Tutti noi prendiamo – prima o dopo – delle batoste colossali. Più spesso, amare delusioni. Eppure, siamo alla perenne e intima ricerca dell’amore. E di “quello vero”, aggiungo.

Possiamo essere scottati, di una scottatura forte. Ma lo vogliamo lo stesso, l’amore.
Inutile negarlo – come dice bene Volo – lo vogliamo questo sentimento.

Nei periodi più bui, magari, diciamo a noi stessi “deve proprio bussare alla mia porta, stavolta!”, ma anche qui: si nasconde la speranza.

Perciò, ammettiamo di essere desiderosi di sentimento, di palpito, di sorpresa, di scompiglio.

E ben venga la vita. Che poi è amore. Che poi è vita.

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