Una nuova casa editrice

Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani e fonda la “La nave di Teseo”

Elisabetta Sgarbi si è dimessa ieri da Bompiani (Rcs) per partecipare alla fondazione di una nuova casa editrice: La nave di Teseo. Tra i fondatori anche gli scrittori Umberto Eco e Sandro Veronesi
Elisabetta Sgarbi lascia Bompiani e fonda la "La nave di Teseo"

MILANO – Elisabetta Sgarbi, insieme agli editori Mario Andreose ed Eugenio Lio, si è dimessa da Bompiani (Rcs), per tuffarsi in una nuova avventura. Parteciperà alla fondazione di una nuova casa editrice: “La Nave di Teseo”.

 

LA NAVE DI TESEO – In questa nuova avventura non sarà sola, infatti, nell’elenco dei fondatori troviamo un elevato numero di scrittori tra i quali Umberto Eco, Sandro Veronesi, Furio Colombo, Edoardo Nesi e Sergio Claudio Perroni. La nave di Teseo inizierà le pubblicazioni nel 2016 e nel comunicato della nascita si legge che si costituirà come “casa editrice indipendente di narrativa, saggistica e poesie, italiana e straniera, attenta alle nuove voci come i classici”. La sede è a Milano, in via Stefano Jacini 6, proprio dietro piazza della Scala.

.

LA SCELTA DEL NOME – La nascita de “La nave di Teseo” non deve sorprendere, la notizia della creazione di una nuova casa editrice da parte della Sgarbi era nell’aria alla luce della fusione tra Mondadori e Rcs Libri. La scelta del nome della nuova casa editrice indipendente non è stata ancora spiegata, ma gli amanti dei libri e della lettura non potranno non pensare al recente libro “La nave di Teseo” di J.J. Abrams e del romanziere Doug Dorst. Un libro unico perché rivoluziona le modalità di lettura, magari così come vorrà essere rivoluzionaria questa nuova casa editrice. Forse, però, il riferimento è al paradosso greco della nave di Teseo. Ovvero, si può dire di una nave, di cui vengano cambiate tutte le componenti nel corso del tempo, che rimanga la stessa nave o si trasforma in una nave completamente nuova? Elisabetta Sgarbi sembra dare la risposta a questa eterna domanda: lei e i suoi colleghi erano parte di un gruppo e ora ne andranno a costruire un altro, tutto nuovo.

© Riproduzione Riservata