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“Victorian Psycho” il romanzo gotico di Virginia Feito diventa un horror presentato a Cannes 2026

“Victorian Psycho” di Virginia Feito è un romanzo gotico contemporaneo che, fin dalle prime pagine, presenta un universo soffocante, elegante e profondamente disturbante, dove il gotico ottocentesco incontra la violenza psicologica contemporanea. Ora quel mondo approda ufficialmente sul grande schermo con “Victorian Psycho”, adattamento horror presentato al Festival di Cannes 2026 nella sezione Un Certain Regard.…

"Victorian Psycho" il romanzo gotico di Virginia Feito diventa un horror presentato a Cannes 2026

Victorian Psycho” di Virginia Feito è un romanzo gotico contemporaneo che, fin dalle prime pagine, presenta un universo soffocante, elegante e profondamente disturbante, dove il gotico ottocentesco incontra la violenza psicologica contemporanea.

Ora quel mondo approda ufficialmente sul grande schermo con “Victorian Psycho”, adattamento horror presentato al Festival di Cannes 2026 nella sezione Un Certain Regard. Diretto da Zachary Wigon e interpretato da Maika Monroe, il film è già uno dei titoli più discussi dell’anno tra gli appassionati di horror psicologico e gotico letterario.  

L’interesse attorno al progetto nasce anche dalla natura stessa del romanzo di Virginia Feito, diventato rapidamente un piccolo caso editoriale internazionale grazie alla sua capacità di fondere atmosfere vittoriane, ironia nera e violenza mentale in modo feroce e sofisticato.

Chi è Virginia Feito, la scrittrice che reinventa il gotico

Negli ultimi anni Virginia Feito si è imposta come una delle autrici più interessanti del nuovo horror letterario contemporaneo. La sua scrittura gioca continuamente con il perturbante, con il grottesco e con l’instabilità psicologica dei personaggi.

Con “Victorian Psycho”, pubblicato in Italia da Mercurio Books, l’autrice prende l’immaginario classico del romanzo vittoriano e lo trasforma in qualcosa di profondamente malato e inquietante.

Non c’è soltanto il fascino delle grandi dimore inglesi, delle nebbie e delle governanti misteriose. Feito usa questi elementi per costruire un racconto sulla repressione, sulla rabbia e sulla violenza nascosta sotto la superficie impeccabile della società ottocentesca.

Il risultato è un romanzo che sembra mettere insieme le sorelle Brontë, Shirley Jackson e Bret Easton Ellis.

“Victorian Psycho”, il libro tra gotico e violenza psicologica

La protagonista del romanzo è Winifred Notty, una giovane governante che arriva a Ensor House, austera dimora nella campagna inglese, durante il Natale del 1858.

All’apparenza Winifred è composta, professionale e persino affascinante. Ma dietro la sua calma si nasconde una mente profondamente disturbata, segnata da anni di rancore e desiderio di vendetta.

L’elemento più interessante del libro è proprio il modo in cui Virginia Feito costruisce la tensione psicologica. La violenza non esplode immediatamente. Si insinua lentamente nei pensieri della protagonista, nelle sue ossessioni, nel rapporto ambiguo con la famiglia che la ospita e con gli altri membri della servitù.

Il romanzo lavora continuamente sul contrasto tra eleganza vittoriana e brutalità interiore. Ensor House diventa così uno spazio gotico e claustrofobico dove ogni stanza sembra custodire qualcosa di marcio.

Ed è impossibile non pensare, leggendo il libro, alla tradizione del gotico femminile inglese. Ma qui la figura della governante non è vittima, bensì predatrice.

Il film horror presentato a Cannes 2026

L’adattamento cinematografico di “Victorian Psycho” è diretto da Zachary Wigon, regista già noto per il thriller psicologico “Sanctuary”. Il film è stato presentato nel 2026 al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, attirando immediatamente l’attenzione della stampa internazionale.  

Nel ruolo di Winifred Notty troviamo Maika Monroe, attrice ormai diventata uno dei volti più riconoscibili del nuovo horror contemporaneo grazie a film come “It Follows”, “Watcher” e “Longlegs”.

Accanto a lei compaiono Jason Isaacs, Thomasin McKenzie e Ruth Wilson, in un cast che unisce interpreti molto diversi ma perfetti per l’atmosfera del progetto.  

Secondo le prime anticipazioni, il film accentua ulteriormente gli aspetti horror e psicologici già presenti nel romanzo, trasformando Ensor House in uno spazio quasi allucinatorio, dove la percezione della realtà si deforma progressivamente.

Maika Monroe e la nuova regina dell’horror psicologico

La scelta di Maika Monroe come protagonista sembra particolarmente riuscita.

Negli ultimi anni l’attrice è diventata una figura centrale dell’horror moderno grazie alla sua capacità di interpretare personaggi fragili ma inquietanti, sospesi continuamente tra vulnerabilità e follia.

In “Victorian Psycho” Monroe sembra perfetta per incarnare Winifred Notty, personaggio che richiede un equilibrio molto delicato tra fascino, controllo e instabilità mentale.

Il film sembra inoltre inserirsi perfettamente nella nuova stagione dell’horror autoriale contemporaneo, sempre più interessato alla dimensione psicologica e simbolica della paura piuttosto che al semplice spavento visivo.

Il ritorno del gotico femminile al cinema

Uno degli aspetti più interessanti del successo di “Victorian Psycho” è il ritorno sempre più forte del gotico femminile sia nella letteratura che nel cinema.

Negli ultimi anni opere come “The Others”, “Crimson Peak”, “Saint Maud”, “The First Omen” o “Longlegs” hanno dimostrato quanto il pubblico sia ancora affascinato da storie che intrecciano femminilità, repressione, religione, desiderio e follia.

“Victorian Psycho” si inserisce perfettamente in questa tendenza, ma con un tono ancora più feroce e sarcastico.

Virginia Feito infatti non idealizza mai l’universo vittoriano. Lo mostra come uno spazio malato, costruito sul controllo sociale, sulle gerarchie e sulla repressione emotiva. In questo contesto Winifred diventa quasi il prodotto mostruoso di quella stessa società.

Perché il romanzo sta conquistando i lettori horror

Il successo del libro nasce anche dalla sua capacità di essere estremamente leggibile pur mantenendo una forte identità letteraria.

“Victorian Psycho” è infatti un horror psicologico che non rinuncia alla qualità della scrittura, alla costruzione atmosferica e all’ironia nera. La voce narrante di Winifred è disturbante proprio perché spesso appare lucida, elegante e perfino divertente.

È un romanzo che usa il linguaggio del thriller, ma che dialoga continuamente con la tradizione del romanzo gotico ottocentesco e con la letteratura psicologica contemporanea.

Ed è probabilmente proprio questa miscela a renderlo così affascinante anche per il cinema.

Un horror elegante e disturbante

L’impressione è che “Victorian Psycho” possa diventare uno dei titoli horror più interessanti del 2026.

Non soltanto per l’estetica gotica o per il cast, ma perché il progetto sembra voler recuperare una dimensione del terrore molto più mentale e letteraria rispetto a gran parte dell’horror mainstream recente.

La storia di Winifred Notty non parla soltanto di omicidi o follia. Racconta il desiderio di distruggere un sistema sociale soffocante, il rancore accumulato nel silenzio e la violenza nascosta dietro la rispettabilità vittoriana.

Ed è forse proprio questo il motivo per cui “Victorian Psycho” colpisce così tanto: perché sotto il costume ottocentesco e le atmosfere gotiche si nasconde qualcosa di profondamente contemporaneo.