Domani sera gli appassionati di libri hanno un appuntamento da non perdere. Da Piazza del Campidoglio, a Roma, andrà infatti in scena la finale del Premio Strega 2026, trasmessa in diretta su Rai 3, l’evento che ogni anno assegna il più prestigioso riconoscimento della narrativa italiana contemporanea.
L’edizione numero ottanta arriva al suo ultimo atto dopo settimane particolarmente intense. Da una parte il tradizionale tour che ha portato i sei finalisti in Italia e all’estero, dall’altra una polemica che ha finito per oscurare, almeno per qualche giorno, il dibattito sui libri in gara. Ora, però, l’attenzione torna finalmente sulle opere e sul verdetto finale.
Premio Strega 2026: Michele Mari arriva alla finale da favorito
Se c’è un nome che accompagna questa edizione fin dalle prime fasi della competizione è quello di Michele Mari, autore de I convitati di pietra pubblicato da Einaudi.
Fin dall’annuncio della dozzina il suo romanzo è stato indicato da molti osservatori come il principale candidato alla vittoria e, nonostante le discussioni delle ultime settimane, continua a essere considerato il favorito anche alla vigilia della proclamazione.
A rafforzare questa percezione contribuisce anche il fatto che Mari abbia già conquistato il Premio Strega Giovani 2026, riconoscimento che spesso rappresenta un importante indicatore del gradimento riscosso dall’opera.
Naturalmente, come ogni anno, il voto finale può ancora riservare sorprese. Una parte della giuria deve infatti esprimere la propria preferenza soltanto nelle ultime ore e, inoltre, questa edizione vede l’ingresso di cinquanta nuovi giurati, elemento che rende ancora più difficile formulare pronostici assoluti.
La polemica che ha segnato il Premio Strega 2026
Nelle settimane precedenti la finale si è parlato molto anche di un episodio avvenuto durante il tour di promozione dello Strega.
Al centro della vicenda sono finiti Michele Mari e Teresa Ciabatti, dopo il racconto di un confronto avvenuto durante uno degli spostamenti dei finalisti. La discussione, rilanciata da diversi organi di stampa, ha rapidamente acceso il dibattito nel mondo editoriale e sui social.
Mari ha successivamente diffuso una breve dichiarazione attraverso la propria casa editrice, scusandosi per quanto accaduto e precisando di non aver mai espresso alcune delle affermazioni che gli erano state attribuite.
Anche Teresa Ciabatti è intervenuta pochi giorni dopo, spiegando che non si era trattato di un litigio violento, bensì di un confronto tra posizioni molto diverse, aggiungendo che lo scrittore si era poi scusato per averla ferita.
La Fondazione Bellonci, organizzatrice del Premio Strega, aveva inizialmente ribadito che qualsiasi espressione offensiva fosse incompatibile con lo spirito della manifestazione, ma successivamente ha chiarito che il regolamento non prevedeva alcun provvedimento nei confronti del romanzo in gara, sottolineando la volontà di riportare l’attenzione sulla letteratura e sulle opere finaliste.
I sei finalisti in gara
Accanto a Michele Mari, questa sera si contenderanno il Premio Strega anche altri cinque autori che hanno animato una delle edizioni più discusse degli ultimi anni.
Tra loro figurano Teresa Ciabatti, Matteo Nucci, autore di Platone – Una storia d’amore, Alcide Pierantozzi, con Lo sbilico, Elena Rui, autrice di Vedove di Camus, e Bianca Pitzorno, che partecipa con La sonnambula.
Proprio Bianca Pitzorno, nei giorni successivi alla polemica, è stata l’unica tra gli altri finalisti a intervenire pubblicamente sul tema, invitando a giudicare gli scrittori per ciò che scrivono e non per aspetti estranei alle loro opere.
Perché la finale dello Strega resta uno degli appuntamenti culturali più importanti dell’anno
Il Premio Strega non rappresenta soltanto un riconoscimento prestigioso per chi lo vince. Da decenni costituisce anche uno specchio dello stato della narrativa italiana contemporanea.
Essere tra i finalisti significa ottenere una visibilità straordinaria, raggiungere nuovi lettori e contribuire al dibattito culturale del Paese. Non è raro che il libro vincitore diventi uno dei casi editoriali dell’anno, influenzando classifiche, traduzioni e future pubblicazioni.
Anche per questo motivo la serata finale continua a richiamare l’attenzione non soltanto degli addetti ai lavori, ma anche di un pubblico sempre più ampio di lettori.
L’appuntamento è domani sera su Rai 3
Dopo settimane di incontri, presentazioni e discussioni, sarà dunque il voto conclusivo a decretare il vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega.
L’appuntamento è domani sera, in diretta su Rai 3 da Piazza del Campidoglio, dove verrà annunciato il libro che raccoglierà l’eredità del vincitore dello scorso anno.
I pronostici continuano a indicare Michele Mari come il candidato più accreditato, ma la storia del Premio Strega ha dimostrato più volte che i verdetti dell’ultima sera possono ancora sorprendere. E, dopo un’edizione segnata tanto dal dibattito letterario quanto dalle polemiche, sarà finalmente il momento di lasciare che a parlare siano soprattutto i libri.
