Un’icona senza tempo in mostra al Milano. In occasione della Milano Design Week 2026, GUESS rinnova la sua presenza negli spazi di MUDEC Photo con una mostra dedicata a Marilyn Monroe, figura simbolo della cultura pop del Novecento, intitolata “Beyond the Icon – Marilyn Monroe“, in programma fino al 24 giugno 2026.
Si tratta di un percorso espositivo che si muove tra fotografia, cinema e cultura visiva, e che racconta la costruzione del mito attraverso tre grandi fotografi: Bernard of Hollywood, che ne documenta l’ascesa a star; Sam Shaw, che ne cattura il lato più intimo e umano; e Milton H. Greene, autore di alcuni degli scatti più celebri che ne sanciscono la consacrazione.
Marilyn Monroe: una diva tra cinema e moda
Oltre al glamour, la mostra mette in luce la modernità di Marilyn come donna e professionista: con la fondazione della Marilyn Monroe Productions e una carriera di ventinove film, sfidò apertamente il sistema hollywoodiano, rivendicando autonomia e controllo sulla propria immagine.
Un approccio pionieristico che continua a influenzare il modo in cui oggi si parla di identità, libertà espressiva e rappresentazione femminile. Il progetto si lega profondamente anche alla storia di GUESS, che da sempre trova in Marilyn una musa fondativa. Dalle prime campagne fino alle più recenti reinterpretazioni, il brand ha costruito un immaginario visivo fatto di sensualità, forza e narrazione cinematografica.
Questo dialogo tra passato e presente si rinnova con la presentazione della Marilyn Capsule by GUESS: una collezione che rilegge i codici estetici della diva in chiave contemporanea, dimostrando come il fascino della vecchia Hollywood continui a influenzare la moda e la cultura visiva di oggi. In questo contesto, la moda si inserisce come estensione naturale del racconto espositivo.
La mostra diventa anche il luogo di presentazione della Marilyn Monroe™ Capsule Collection, mettendo in relazione diretta le immagini d’archivio con la loro reinterpretazione contemporanea. La collezione rielabora i codici estetici che hanno definito l’immaginario della diva attraverso il linguaggio di GUESS, mantenendo un equilibrio tra heritage e sensibilità attuale.
La capsule collection
Per comprendere il progetto, è utile tornare al 1981, anno in cui GUESS lanciava il jeans Marilyn a tre zip. In un periodo in cui il denim era ancora considerato principalmente funzionale, quel modello slim fit introduceva un’estetica più sofisticata, ispirata al cinema e alla sensualità delle icone hollywoodiane. Una visione riconducibile a Paul Marciano, che ha costruito l’identità del brand sull’incontro tra eleganza europea e immaginario della vecchia Hollywood.
La capsule riprende oggi quel codice e lo aggiorna. Il jeans Marilyn torna con nuovi lavaggi e vestibilità contemporanee, diventando il fulcro di una proposta che si articola in silhouette riconoscibili .Il riferimento agli anni Cinquanta è esplicito, ma filtrato attraverso proporzioni e styling più attuali. I capri pants rappresentano uno degli elementi più significativi di questo dialogo tra epoche. Diffusi tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta, e legati all’immaginario delle vacanze mediterranee, sono stati resi iconici da figure come Audrey Hepburn, Sophia Loren e appunto Marilyn Monroe.
Nella rilettura di GUESS, questa silhouette viene adattata a una nuova generazione, mantenendo la sua riconoscibilità. Anche materiali e stampe contribuiscono a definire l’identità della collezione. Le grafiche tratte dall’archivio fotografico di Marilyn Monroe si combinano con pois, ciliegie e pattern a quadri. Il denim è aggiornato nei trattamenti, mentre le proporzioni dei capi riflettono un’estetica più immediata.
Il risultato è una proposta che utilizza il passato come riferimento, senza limitarsi a una citazione nostalgica. Secondo Paul Marciano, il progetto si fonda sull’autenticità di Marilyn Monroe, considerata un simbolo duraturo della femminilità americana. La collezione ne propone una lettura contemporanea, spostando l’attenzione da un modello idealizzato a un’idea più personale e accessibile di espressione individuale.
Foto copertina: Negligee Sitting taken during Monroe and Greene’s first session – Los Angeles, 1953
