Federico Fellini, una mostra fotografica a Roma ci racconta la carriera del grande regista

Federico Fellini ha segnato la storia del cinema italiano e mondiale, ed è a lui che è dedicata la nuova rassegna fotografica alla Casa del Cinema a Roma

MILANO – Realizzare un film, di che se ne dica, è a tutti gli effetti un’arte e non a caso il cinema è riconosciuto in tutto il mondo con il noto termine di “7 arte”. Il mondo dei riflettori ha visto passare davanti a se attori, registi e sceneggiatori che hanno acquistato una fama mondiale a testimonianza di quanto il cinema affascini tutti, di tutte le epoche e di tutte le età. E parlando di nomi noti non è possibile non nominare uno dei più grandi registi del cinema italiano e mondiale, il grande Federico Fellini. Ed è proprio a lui che sarà dedicata una mostra fotografica che ci mostrerà un Fellini regista e un Fellini nella vita normale. Scopriamo allora insieme di cosa si tratta.

Fellini e la carriera del cinema

È la Casa del Cinema di Roma la sede della nuova rassegna intitolata Fellini. Uno sguardo personale di Vittoriano Rastelli curata da Alessandra Zucconi e Andrea Mazzini, visitabile dal 4 al 14 marzo. Attraverso una selezione di circa trenta fotografie in bianco e nero e a colori, l’esposizione racconta al pubblico il maestro riminese con uno sguardo più personale, ritratto in vari momenti della sua carriera. Le fotografie di Rastelli parlano non solo del Fellini regista ma anche dell’uomo, della sua ironia e della sua versatilità.

Vittorio, fotoreporter nel sangue

Vittoriano Rastelli, giornalista professionista, specializzato in foto-reportage, ha pubblicato la sua prima immagine nel 1951 a meno di 15 anni come documentazione dell’arrivo della corsa ciclistica Milano – SanRemo. Ha iniziato il lavoro di fotografo pubblicando su “il Lavoro” quotidiano di Genova diretto da Sandro Pertini futuro Presidente della Repubblica; a Milano per “Sport Illustrato” e dal 1959 a Roma per i settimanali della Rizzoli. A Roma negli anni sessanta si occupa di cinema italiano, in quegli anni al suo massimo splendori. Nel 1964 pubblica il suo primo servizio su “LIFE”, il viaggio del Papa in Terra Santa, seguiranno l’Alluvione di Firenze (1966), la Guerra dei 6 Giorni Arabo – Israeliana (1967), l’invasione Sovietica della Cecoslovacchia (1968), fino al penultimo numero della rivista  (dicembre 1972) con Federico Fellini. Collabora con “EPOCA” dal 1974 al 1992, impegnandosi in Libano, in Iran per la rivoluzione di Komeini, la morte di Franco e la fine della dittatura in Spagna. Segue la moda in Italia per il “NEW YORK TIMES”, dalla fondazione collabora con “AD” e “il Venerdì di Repubblica”. Ha fotografato tutti i viaggi internazionali di Papa Paolo VI e gli oltre trenta viaggi nel mondo di Papa Giovanni Paolo II. Uno dei suoi ultimi lavori, in Afghanistan per una serie di servizi sulle vittime delle mine. Nel corso della propria carriera Rastelli ha ottenuto prestigiosi premi giornalistici, tra cui: Premio Campione 1976 per il lavoro “Guerra Civile in Libano” – EPOCA, Page One Award 1983 per Designer at Ease”, Premio Giornalistico Saint Vincent 1999 per “Soldati di Pace” – Il Venerdì.

 

© Riproduzione Riservata