Patrizio Lo Votrico
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I versi di Samuel Taylor Coleridge su cosa è la vita (1829)
Leggiamo assieme questi versi di Samuel Taylor Coleridge scritti nel 1829 e facenti parte della poesia “Che cosa è la vita” (What is life?).
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Lingua italiana: è corretto “iscrizione” o “inscrizione”?
Scopriamo quale tra le due forme, “iscrizione” e “inscrizione”, è corretta secondo le norme della lingua italiana, o magari lo sono entrambe.
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Una frase di Elias Canetti sul cogliere l’importanza delle cose
Leggiamo una citazione dell’intellettuale Premio Nobel per la Letteratura, Elias Canetti, sulla diversa percezione che gli individui hanno del mondo.
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Lingua italiana: tovaglia e asciugamano sono sinonimi?
Scopriamo leggendo questo articolo se le parole della lingua italiana tovaglia e asciugamano possono considerarsi sinonime oppure no.
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Una frase di Elio Vittorini sulla società e sui nostri doveri
Leggiamo questa citazione di Elio Vittorini tratta da “Conversazione in Sicilia” dove si riflette sulla società che cambia e sui doveri del singolo.
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I versi di Alberto Moravia per chi è innamorato dell’amore
Leggiamo i versi di Alberto Moravia tratti dalla sua poesia “La contraddizione” perché sì, forse a volte siamo semplicemente innamorati dell’amore.
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Lingua italiana: ha senso usare l’espressione “sincera verità”?
Scopriamo se l’espressione tanto, forse troppo, usata nella lingua italiana, “sincera verità” ha senso compiuto o se è solamente un ossimoro.
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Una frase di Giuseppe Tomasi di Lampedusa su amore e calcoli
Leggiamo la frase di Giuseppe Tomasi di Lampedusa tratta dal suo capolavoro immortale “Il gattopardo”, ritratto di un tempo che non si allontana.
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Una frase di Heinrich Böll sull’inutilità dei rimpianti
La letteratura di Heinrich Böll si è spesso focalizzata sull’ipocrisia in tutte le sue sfaccettature, passando da quella sociale fino all’ipocrisia più intima e personale. La stessa ipocrisia che denuncia in questa sua celebre frase.
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Lingua italiana: “una tantum” si diceva anche nell’antica Roma?
Scopriamo se l’espressione in latino “una tantum” tanto utilizzata da chi adopera la lingua italiana era utilizzata anche in latino secoli fa.