
Lingua italiana: cosa e quali sono i “Nomi indipendenti”?
Scopriamo in questo articolo sulla lingua italiana quali sono i nomi indipendenti e quando e dove li adoperiamo magari senza nemmeno saperlo.

Scopriamo in questo articolo sulla lingua italiana quali sono i nomi indipendenti e quando e dove li adoperiamo magari senza nemmeno saperlo.

Scopriamo leggendo questo articolo se secondo l’italiano è corretto scrivere e dire “a gratis” e “aggratis” anziché semplicemente gratis.

Leggiamo i dotti e ammirati versi scritti da Giosuè Carducci per omaggiare il grande poeta aretino Francesco Petrarca, tanto ammirato dal poeta.

Scopriamo tramite questo articolo da dove nasce e perché usiamo la parola “fac-simile” quando ci riferiamo ad una copia uguale all’originale.

Leggiamo l’illuminante citazione tratta da “Il giorno della civetta”, di Leonardo Sciascia, in cui l’autore ci mostra come la verità stia sempre oltre.

Leggiamo questa limpida e lapidaria massima di Miguel de Cervantes tratta dal suo capolavoro “Il don Chisciotte”, che ricorda il peso delle azioni.

Scopriamo tramite questo articolo se nell’italiano moderno le parole “fortunato” e “fortunoso” possono essere considerate a tutti gli effetti sinonime.

Leggiamo questa citazione uscita dalla fine penna di John Fante, conosciuto ai più per il suo romanzo “Chiedi alla polvere” ma c’è anche tanto altro.

I versi di Catullo tradotti da Guido Ceronetti sono un esempio vivido di come la poesia sia capace di manifestare l’amore ed elevare lo spirito umano.

Questa frase di Giacomo Leopardi è esemplificativa dell’intendere il rapporto con la società per il poeta di Recanati, insegnandoci l’importanza di non scendere mai a compromessi con i propri sentimenti e con la propria persona per poter essere accettato.