Leonardo da Vinci, tra scienza e fisica la mostra interattiva da Urbino

Arriva ad Urbino una grande mostra, visibile fino al 10 maggio, che celebra gli studi scientifici e fisici di Leonardo da Vinci nel suo periodo urbinate.
Leonardo da Vinci, tra scienza e fisica la mostra interattiva da Urbino

MILANO – Proseguono le celebrazioni in onore dei 500 anni dalla morte dei Leonardo da Vinci; ma questa volta ci spostiamo ad Urbino alla Galleria Nazionale delle Marche Palazzo Ducale di Urbino dove ha luogo, fino al 10 maggio, la mostra interattiva dal titolo “Nel segno di Leonardo. Percorsi interattivi dal Rinascimento alle onde gravitazionali“.

Le scoperte del periodo urbinate

Le celebrazioni leonardesche in occasione dei 500 anni dalla morte del genio vinciano proseguono senza sosta. Urbino riveste in questo senso un ruolo di spicco che con la sua mostra alla Galleria Nazionale delle Marche – Palazzo Ducale di Urbino dal titolo “Nel segno di Leonardo. Percorsi interattivi dal Rinascimento alle onde gravitazionali“, visibile fino al 10 maggio, celebra il maestro riproponendo al pubblico una visione particolare della sua mente scientifica: infatti i visitatori di questo museo potranno avventurarsi in un percorso espositivo didattico – sperimentale che prende spunto dagli studi fisici e matematici che Leonardo da Vinci effettuò durante il suo soggiorno nella Urbino della sua epoca ospite del nobiluomo Cesare Borgia detto “il Valentino“, nell’estate del 1502.

Dalle macchine leonardesche alle onde gravitazionali

Leonardo da Vinci ha sempre portato con se il tema dell‘innovazione; si è sempre dilettato nel creare progetti nuovi e “tecnologici” (da essere inteso per l’epoca in cui il genio vinciano visse). E questa mostra vuole proprio riproporre uno sguardo attuale su Leonardo mostrando al pubblico i lavori e gli esperimenti fisico – matematici dello scienziato, adottando un metodo di fruizione hi-tech: i visitatori della mostra potranno quindi scoprire il mondo scientifico del 500 tramite schermi, touch screen e ricostruzioni 3D di macchine ideate nel Rinascimento. Questo appuntamento urbinate si propone quindi come una mostra interattiva che ha lo scopo di aprire un panorama immenso nella scienza e negli studi cinquecenteschi tramite non solo i lavori di Leonardo da Vinci ma anche di Piero della Francesca, con i suoi studi sulla prospettiva, di Giorgio Martini con i suoi macchinari, tutto ricostruito virtualmente e concretamente. Ma non finisce qui perché nella Sala del trono ci sarà un focus sullo studio dei pendoli che metterà in scena le diatribe tra gli studi e le realizzazioni di Galileo Galilei e del matematico e fisico Guidobaldo del Monte, per poi sfociare poi nell’istallazione del grande pendolo nell’ambiente per la dimostrazione dell’esperimento di Focault. Il tutto termina con la presentazione delle scoperte del team di ricercatori dell’Università di Urbino, scienziati che fanno parte del gruppo di studio internazionale che nel 2017 vinse il Nobel  per la fisica sulle onde gravitazionali. Particolare attenzione è stata rivolata ai giovani dell’Itis “Enrico Mattei” di Urbino, che hanno collaborato alla realizzazione della mostra.

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