"Guttuso. La Forza delle cose"

Le nature morte di Guttuso in mostra a Palermo

Dal 22 Dicembre 2016 al 26 Marzo 2017 "Guttuso. La forza delle cose" in esposizione negli spazi di Villa Zito a Palermo
Le nature morte di Guttuso in mostra a Palermo

MILANO – Il 22 Dicembre, in occasione dei venticinque anni dalla sua nascita, la Fondazione Sicilia, con Sicily Art & Culture e in collaborazione con gli Archivi Guttuso e il Comune di Pavia, inaugura, negli spazi di Villa Zito a Palermo, “Guttuso. La forza delle cose” esposizione curata da Fabio Carapezza Guttuso e Susanna Zatti, direttrice dei Musei Civici di Pavia. “Non poteva esserci un modo migliore per ricordare i nostri 25 anni di attività se non rendere omaggio con un progetto culturale ambizioso a un artista tra i più amati dei nostri tempi e della nostra terra di cui la nostra collezione conserva importanti opere” ha affermato Raffaele Bonsignore, Presidente della Fondazione Sicilia.

RENATO GUTTUSO – Le nature morte sono tra le componenti essenziali della produzione artistica di Renato Guttuso, punto di riferimento del neorealismo italiano del secondo Novecento. L’artista indaga, ossessivamente, gli oggetti protagonisti dei dipinti e li trasforma in opere dalla straordinaria forza espressiva e potenza cromatica. In un articolo del 1933 è lo stesso Guttuso a sottolineare che “Se la pittura non penetra l’oggetto e non ne svela le vibrazioni, se non arriva partendo dall’oggetto e dall’osservazione sentimentale di esso alla creazione di un equivalente plastico dell’oggetto non si perviene alla poesia, ma si precipita nella fotografia”

LA FORZA DELLE COSE – La mostra, nata dalla preziosa collaborazione tra i Musei Civici di Pavia con gli Archivi Guttuso, avrà come protagoniste 47 nature morte, genere che Guttuso ha praticato nell’intero arco della sua attività e che costituiscono, dalla fine degli anni Trenta, una componente essenziale della sua produzione. Le opere esposte provengono da prestigiose sedi espositive – il MART Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, la Fondazione Magnani Rocca, i Civici Musei di Udine, il Museo Guttuso, la Fondazione Pellin e alcune importanti collezioni private – e offrono al pubblico un’inedita prospettiva sul percorso artistico dell’artista siciliano. L’esposizione presenta dipinti degli anni Trenta e Quaranta, che testimoniano la drammatica condizione esistenziale, imposta dalla dittatura e dalla tragedia della guerra.  Ad arricchire il percorso espositivo fotografie, in parte inedite, concesse dagli Archivi Guttuso, e frammenti video messi a disposizione da Rai Teche che raccontano la vita, pubblica e privata, dell’artista e le sue relazioni con importati scrittori come Moravia, Vittorini, Saba e Levi, poeti come Pasolini e Neruda, registi come De Sica e Visconti, scultori come Manzù e Moore, artisti come Picasso; rapporti che influenzeranno i suoi lavori ed ispireranno tutta la sua produzione. L’esposizione si conclude con una selezione di dipinti della fine degli anni Settanta-inizio anni Ottanta, periodo in cui la continua ricerca del reale dell’artista si accentua per dare vita a celebri dipinti che diventano metafore e allegorie del reale.

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