Con i suoi libri e le sue novità, Settembre entra nel vivo e, dopo le prime uscite del mese, la settimana dal 7 al 13 porta sugli scaffali una selezione particolarmente eterogenea di narrativa straniera. Ci sono romanzi che giocano con le regole del genere e altri che le attraversano liberamente, storie costruite intorno a un mistero e avventure in cui l’amore si intreccia alla vendetta, fino a un libro che usa il cinema per interrogarsi sul funzionamento stesso della finzione. Cinque proposte che permettono di passare dagli Stati Uniti alla Francia, dalle piccole comunità dominate dai segreti a regni immaginari e mari infestati da pirati.
A unire “All the Missing Pieces”, “Bloody Black. La vendetta del cuore nero”, “Bristol”, “Il capitano e la canaglia” e “Cara Debbie” è soprattutto la presenza di protagonisti costretti a fare i conti con qualcosa che sfugge al loro controllo. Una verità sepolta, un tradimento, un’opera artistica che divora chi la crea, un’attrazione imprevista o una vita apparentemente ordinata che comincia a sgretolarsi. Ecco perché vale la pena segnare questi cinque titoli tra le novità della prossima settimana.
5 nuove storie straniere da leggere a settembre
“Il capitano e la canaglia” di Sarah Honey, tradotto da Mariangela Noto, Triskell
Ad aprire la settimana, il 7 settembre, è “Il capitano e la canaglia” di Sarah Honey, terzo volume della serie “Tales of Lilleforth”. Il romanzo porta al centro Thomas Malone, finalmente diventato Capitano delle Guardie del castello di Lilleforth. Ha raggiunto l’obiettivo per il quale ha lavorato, ma il prezzo è una vita completamente assorbita dal dovere, nella quale rimane ben poco spazio per il divertimento e ancora meno per i sentimenti. Poi a corte ritorna Evan Devere, cugino del re e Duca di Ravenport, affascinante, scandaloso e apparentemente incapace di evitare i guai.
Tra Thomas ed Evan l’incompatibilità sembra immediata, almeno fino a quando una minaccia contro la corona non li obbliga a collaborare. È proprio l’indagine a incrinare progressivamente le certezze del capitano: dietro l’atteggiamento irritante del duca si nasconde infatti una personalità molto più intelligente e pericolosa di quanto Thomas avesse immaginato. L’attrazione che nasce tra i due conduce a un accordo apparentemente semplice, una relazione senza impegno destinata però a complicarsi quando entrano in gioco sentimenti e segreti.
È dunque una proposta per chi cerca una storia MM che mescoli romance, ambientazione fantasy e intrighi di corte, ma anche per chi ama il contrasto tra due protagonisti molto diversi: da una parte il senso del dovere e il bisogno di controllo, dall’altra un personaggio che sembra incarnare il caos. Essendo il terzo “Tales of Lilleforth”, è inoltre un titolo da tenere presente soprattutto per chi conosce già la serie.
“All the Missing Pieces” di Catherine Cowles, De Agostini
L’8 settembre arriva invece “All the Missing Pieces” di Catherine Cowles, pubblicato in Italia da De Agostini e tradotto da Federica Ressi. Il romanzo parte da una protagonista che ha trasformato un trauma personale in una missione. Ridley Sawyer conduce un podcast true crime dedicato ai casi irrisolti, ma la sua ricerca della verità ha radici molto più profonde: da quando sua sorella gemella è scomparsa, Ridley continua a inseguire le storie che gli altri hanno smesso di raccontare.
La ricerca la porta sulla strada di Colter Brooks, sceriffo abituato a proteggere una piccola comunità e a mantenere sotto controllo tanto ciò che accade intorno a lui quanto il proprio passato. Ridley rappresenta esattamente ciò che vorrebbe evitare: fa domande, riapre ferite e non sembra intenzionata ad accettare un silenzio come risposta. Quando però un vecchio caso torna improvvisamente alla luce, i due sono costretti a collaborare e l’indagine finisce per avvicinarsi pericolosamente anche alle risposte che Ridley cerca da anni.
Cowles costruisce così una storia a metà tra romantic suspense e mistery, nella quale il caso da risolvere e la relazione sentimentale procedono insieme. L’autrice stessa presenta il romanzo attraverso trope come grumpy x sunshine, forced proximity, enemies to lovers e small town suspense. Il risultato promette quindi di interessare soprattutto chi nel romance cerca una vera componente investigativa e ama le storie in cui l’intimità nasce mentre i personaggi cercano di ricomporre, letteralmente e metaforicamente, i pezzi mancanti del proprio passato.
“Bristol” di Jean Echenoz, tradotto da Giorgio Pinotti, Adelphi
Sempre l’8 settembre arriva in libreria “Bristol” di Jean Echenoz, pubblicato da Adelphi nella collana Fabula con la traduzione di Giorgio Pinotti. Sono 156 pagine che portano in una direzione completamente diversa rispetto agli altri titoli della settimana e che fanno del cinema, della creazione artistica e delle sue illusioni il centro del romanzo.
Robert Bristol è un regista dalla carriera tutt’altro che memorabile. Alle spalle ha una dozzina di film, problemi di budget, due matrimoni falliti e una vita che sembra avviata verso il fallimento su più fronti. Eppure continua a dedicarsi al cinema con l’ostinazione di chi ha subordinato la propria esistenza alla necessità di creare. Il nuovo progetto è “L’oro insanguinato”, adattamento di un romanzo rosa di Marjorie des Marais che conduce la troupe sulle rive del Limpopo. Qui Bristol deve affrontare tutte le imprevedibili complicazioni di una produzione cinematografica in esterni.
Contemporaneamente, a Parigi, l’ispettore Julien Claveau indaga sulla misteriosa morte di un uomo senza identità e arriva a sospettare proprio del regista. I due piani finiscono così per intrecciarsi in una costruzione che utilizza procedimenti vicini al linguaggio cinematografico. Adelphi presenta infatti il romanzo come una storia che si appropria della tecnica del cinema per ragionare sulla natura della creazione.
“Bristol” diventa così il titolo più propriamente letterario della cinquina, un libro che dietro l’intreccio movimentato lascia emergere una domanda molto più ampia: quanto della realtà che raccontiamo è davvero reale e quanto, invece, viene inevitabilmente trasformato dal modo in cui scegliamo di rappresentarlo?
“Cara Debbie” di Freida McFadden, tradotto da Eleonora Motta, Newton Compton
Tra le uscite dell’8 settembre troviamo anche il nuovo thriller di Freida McFadden, “Cara Debbie”, pubblicato da Newton Compton. Questa volta al centro della storia non c’è un’eroina perfetta, ma una donna che ha trascorso anni a spiegare agli altri come risolvere i propri problemi e che improvvisamente scopre di non riuscire più a governare i suoi.
Debbie Mullen cura una rubrica di consigli alla quale scrivono soprattutto donne del New England. Ha letto storie di mogli ignorate, umiliate e maltrattate e ha cercato di offrire loro comprensione e una possibile via d’uscita. Poi arriva una lettera diversa dalle altre, inquietante perché sembra minacciare di riportare alla luce qualcosa del passato che Debbie avrebbe preferito lasciare sepolto. Da quel momento la sua quotidianità comincia a disintegrarsi: perde il lavoro, le figlie adolescenti si comportano in modo sempre più strano e anche il marito sembra nasconderle qualcosa.
È qui che McFadden ribalta il ruolo della protagonista. La donna abituata a dispensare buonsenso decide che essere ragionevole non le interessa più e passa dai consigli all’azione. Ne nasce un thriller che promette di lavorare sulla paranoia ma anche sull’ironia nera, trasformando progressivamente una figura rassicurante in un’antieroina molto meno prevedibile.
“Cara Debbie” può quindi essere la scelta della settimana per chi cerca un thriller psicologico veloce, oscuro e con una protagonista moralmente ambigua, soprattutto se ha già apprezzato il modo in cui McFadden costruisce personaggi apparentemente ordinari per poi incrinarne progressivamente l’immagine. L’uscita italiana dell’8 settembre è confermata dall’editore.
“Bloody Black. La vendetta del cuore nero” di Rhiannon Hargadon, Armenia
Il 9 settembre arriva infine “Bloody Black. La vendetta del cuore nero” di Rhiannon Hargadon, pubblicato da Armenia nella collana Unicorni. Con le sue 541 pagine è anche il romanzo più corposo della selezione e parte da un’idea immediatamente riconoscibile per gli amanti dei retelling: trasformare la figura leggendaria di Barbanera in una donna e farne la protagonista di una storia di tradimento, morte e vendetta.
Prima di diventare il terrore dei mari, infatti, Anne era una principessa destinata a governare. Durante la notte delle sue nozze viene brutalmente tradita e scompare, mentre il regno finisce per dimenticarla. Anni più tardi ritorna dall’Oltretomba completamente trasformata. Non è più la principessa che gli uomini che avevano complottato contro di lei conoscevano, ma Barbanera, capitana di un equipaggio composto da sopravvissuti e determinata a restituire ai responsabili tutto il dolore che le è stato inflitto.
Il suo progetto di vendetta incontra però un ostacolo imprevisto quando cattura Robb Maynard. Anne ha imparato che fidarsi significa rendersi vulnerabili e che ogni rapporto ha un prezzo, ma l’incontro con l’uomo comincia a mettere in discussione convinzioni costruite attraverso anni di sofferenza.
Tra fantasy storico, pirati, vendetta, romance e immaginario gotico, “Bloody Black. La vendetta del cuore nero” sembra puntare soprattutto sul rovesciamento della tradizionale storia della principessa: Anne non aspetta di essere salvata dopo il tradimento, ritorna dalla morte e diventa lei stessa la figura temuta della leggenda. Un’idea che rende il romanzo una delle uscite più curiose della settimana per chi cerca protagoniste femminili rabbiose, moralmente complesse e tutt’altro che accomodanti.
Cinque libri per attraversare generi molto diversi
Quella dal 7 al 13 settembre è una settimana che permette soprattutto di scegliere in base all’umore. “All the Missing Pieces” unisce romance e true crime, “Cara Debbie” porta il thriller psicologico verso l’antieroina e la vendetta, mentre “Bloody Black. La vendetta del cuore nero” trasforma il tradimento in una grande avventura piratesca. “Il capitano e la canaglia” gioca invece con attrazione, intrighi di corte e romance MM, mentre “Bristol” si muove su un terreno completamente differente, facendo del cinema uno strumento per parlare di arte, finzione e vita.
Cinque libri che raccontano bene anche quanto i confini della narrativa straniera contemporanea siano diventati porosi: il romance può convivere con il mistero, il fantasy con la riscrittura della leggenda, il thriller con l’ironia e un romanzo sul cinema può trasformarsi in una riflessione sul bisogno umano di creare storie. Per chi vuole approfittare di settembre per ricominciare a leggere con qualcosa di nuovo, questa settimana offre dunque più di una strada possibile.

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