Metamorfosi (Metamorphose no Engawa) di Kaori Tsurutani dimostra come la lettura possa trasformarsi nel punto d’incontro tra persone che, sulla carta, non avrebbero mai avuto motivo di conoscersi. Pubblicato tra il 2017 e il 2020 e arrivato anche in Italia in un elegante cofanetto che raccoglie i cinque volumi, il manga è diventato nel 2022 un film live action diretto da Shunsuke Kariyama, confermando il successo di una delle opere più delicate degli ultimi anni.
L’adattamento cinematografico conserva l’anima del manga e racconta una storia nella quale il genere Boy’s Love non è tanto il protagonista quanto il linguaggio attraverso cui due persone imparano a conoscersi. Il risultato è un’opera che parla di amicizia, crescita e condivisione, dimostrando come i fumetti possano abbattere distanze anagrafiche, culturali ed emotive.
Metamorfosi: una passione condivisa che supera le differenze
La protagonista più sorprendente della storia è Yuki Ichinoi, una donna di settantacinque anni rimasta vedova che conduce una vita tranquilla e solitaria. Un giorno entra in libreria e, quasi per caso, acquista un manga Boy’s Love attirata semplicemente dalla copertina. Quella lettura le apre un mondo completamente nuovo.
Ad accorgersi del suo interesse è Urara, una timida studentessa delle superiori che lavora part-time nella libreria e che coltiva in segreto la passione per il BL. Tra le due nasce un rapporto improbabile ma profondissimo. Urara introduce Yuki nel mondo dei manga Boys’ Love, mentre Yuki offre alla ragazza qualcosa che le mancava: un ascolto sincero, privo di giudizi e aspettative.
Il manga racconta così una forma di amicizia raramente rappresentata, costruita non sull’età o sulle esperienze comuni, ma sulla curiosità reciproca e sul piacere di condividere una passione.
Il Boy’s Love diventa un ponte tra generazioni
Uno degli aspetti più interessanti di Metamorfosi è il modo in cui utilizza il Boy’s Love.
Il BL non viene raccontato come fenomeno scandaloso né come semplice genere romantico. Diventa invece un linguaggio culturale capace di creare comunità. Yuki non legge quei manga perché improvvisamente cambia i propri gusti o la propria identità, ma perché scopre il piacere di lasciarsi sorprendere da qualcosa che non conosceva.
Kaori Tsurutani racconta così un tema universale: non esiste un’età giusta per scoprire nuove passioni. La curiosità può arrivare in qualsiasi momento della vita e trasformare completamente il modo in cui guardiamo il mondo.
Dal manga al film
Il successo dell’opera ha portato alla realizzazione del film BL Metamorphosis, distribuito nei cinema giapponesi nel giugno 2022. Alla regia troviamo Shunsuke Kariyama, mentre la sceneggiatura è firmata da Yoshikazu Okada. Nei ruoli principali recitano Nobuko Miyamoto, nei panni di Yuki Ichinoi, e Mana Ashida, che interpreta Urara Sayama. Il cast comprende anche Kyōhei Takahashi, Kotone Furukawa, Ken Mitsuishi e Tomoko Ikuta.
Il trailer e le prime scene diffuse prima dell’uscita mettevano già in evidenza la volontà di conservare l’atmosfera intima del manga, privilegiando gli sguardi, i silenzi e la quotidianità rispetto ai grandi colpi di scena. Il film segue infatti la stessa impostazione dell’opera originale, trasformando una vicenda apparentemente minima in un racconto sulla possibilità di costruire legami profondi anche nei momenti più inattesi della vita.
Molto più di un manga sul Boy’s Love
Ridurre Metamorfosi a un manga sul BL sarebbe però limitante. L’opera di Kaori Tsurutani parla soprattutto di solitudine. Yuki vive il vuoto lasciato dalla morte del marito, mentre Urara fatica a condividere con i coetanei la propria passione. Entrambe, in modi diversi, si sentono fuori posto.
La lettura diventa allora uno spazio sicuro nel quale riconoscersi. Non importa quale sia il genere letterario: ciò che conta è la possibilità di trovare qualcuno disposto ad ascoltare le nostre emozioni senza giudicarle. È una riflessione che riguarda qualsiasi comunità di lettori e che rende il manga sorprendentemente universale.
Leggere e vedere “Metamorfosi” oggi
Negli ultimi anni sono aumentati i manga e gli anime che raccontano il mondo del fandom, ma pochi riescono a farlo con la sensibilità di Metamorfosi. Kaori Tsurutani evita ogni stereotipo e costruisce un racconto che parla della capacità della cultura di creare relazioni autentiche.
Il successo del manga e il suo adattamento cinematografico dimostrano che questa storia va ben oltre il pubblico dei lettori di Boy’s Love. È una riflessione sull’incontro tra generazioni, sulla curiosità che continua ad accompagnarci per tutta la vita e sul potere dei libri di costruire legami dove sembrava impossibile trovarli.
In fondo, è proprio questo il significato del titolo. La vera metamorfosi non riguarda soltanto Yuki o Urara, ma chiunque scopra che una passione condivisa può cambiare il modo in cui guarda gli altri e, forse, anche sé stesso.

Condividi questo articolo