Leggere per essere umani, la campagna sociale che promuove la lettura dentro e fuori la rete

In occasione di A Tutto Volume, Libreriamo presenta una campagna a sostegno della lettura e dei libri, che vive sui social e all’interno del Punto Autori allestito nel centro storico durante il festival ragusano. Un inviato a vivere da protagonisti la cultura e la lettura per non perdere la nostra umanità in un mondo sempre…

Leggere per essere umani, la campagna sociale che promuove la lettura dentro e fuori la rete

Unire appassionati lettori e grandi autori nel lanciare un unico messaggio: Leggere per essere umani. Nasce così la campagna sociale promossa da Libreriamo e lanciata in occasione di A Tutto Volume – Libri in festa, il festival letterario in programma dal 11 al 14 giugno a Ragusa.

Con questa campagna, Libreriamo lancia un messaggio: la lettura come atto fondativo della Human Culture. In un mondo dominato dall’efficienza algoritmica, dai feed infiniti e dall’automazione dei processi vitali, sorge spontanea una domanda: che cosa ci rende autenticamente umani? La risposta risiede in quel patrimonio immateriale di storie, linguaggi e riflessioni che solo la cultura sa custodire e tramandare.

Leggere per essere umani: la Human Culture come atto di resistenza

Viviamo immersi in uno spazio sempre più virtuale e artificiale, dove le connessioni digitali si moltiplicano mentre le relazioni umane rischiano di svuotarsi, appiattite dal rumore di fondo dello scrolling quotidiano. In questo scenario, la Human Culture rappresenta una forma di resistenza attiva.

Leggere un libro o ascoltare un autore in una piazza pubblica significa riappropriarsi di una dimensione antropologica fondamentale: la capacità di abitare la complessità, l’esercizio del dubbio e lo sviluppo del pensiero critico. Se la tecnologia risponde alla logica del “tutto e subito” ottimizzando la vita, la cultura umana risponde alla logica del senso, dell’introspezione e della libertà di pensiero.

L’antidoto all’inaridimento digitale

I dati odierni mostrano un’Italia che legge sempre meno, specialmente nel Meridione: una vera e propria emergenza sociale che minaccia il tessuto della nostra comunità. La lettura, infatti, risponde a un bisogno umano primordiale. È un esercizio profondo di immaginazione e di empatia, l’esatto opposto della superficialità immediata dei social media.
Attraverso le pagine, entriamo in contatto con la diversità, impariamo a guardare il mondo con gli occhi dell’altro e riscopriamo emozioni dimenticate. È in questo spazio lento e personale che si coltiva la Human Culture: un ecosistema interiore che nessun algoritmo potrà mai replicare, poiché non ha bisogno di Wi-Fi per connetterci profondamente alla realtà.

Un invito a disconnettersi per connettersi davvero

La campagna sociale vive sia nello spazio virtuale della rete – attraverso gli hashtag #LeggerePerEssereUmani, #ATuttoVolume e #Libreriamo – sia in un luogo fisico e altamente simbolico: il Punto Autori di Libreriamo nella Piazza San Giovanni di Ragusa. Questo spazio rappresenta una vera e propria oasi culturale, un invito esplicito a rallentare, a staccare gli occhi dagli schermi e a riscoprire la bellezza del confronto interpersonale.

Gli autori e i lettori si incontrano per testimoniare che i libri rimangono il più grande e potente database a disposizione dell’umanità: un archivio vivo di coscienza e libertà.

Meno scroll, più capitoli

Abbracciare la Human Culture significa fare una scelta consapevole: sottrarre tempo all’automatismo digitale per donarlo alla nostra crescita interiore. Tra le righe di una storia si nasconde il vero antidoto all’inaridimento della società moderna. Perché se la tecnologia automatizza il quotidiano, è solo la cultura che ci permette di restare umani.

Il festival “A tutto volume”

La campagna sociale si tiene in occasione diciassettesima edizione di “A Tutto Volume – Libri in festa”, il festival che come ogni anno trasforma Ragusa e le sue piazze barocche in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto dall’11 al 14 giugno 2026. Ideato da Alessandro Di Salvo e diretto insieme ad Antonio Pascale, Massimo Polidoro e Paolo Verri, il festival si conferma un appuntamento culturale di punta per il Sud Italia, capace di richiamare oltre 25.000 appassionati.

Il sipario si alzerà a Marina di Ragusa con uno speciale omaggio artistico di Pacifico dedicato a Ornella Vanoni. Le giornate proseguiranno ospitando grandi nomi della narrativa internazionale, come il francese Olivier Norek che presenterà in anteprima italiana il suo romanzo storico e pacifista “I guerrieri d’inverno”. La rassegna si concluderà in Piazza Duomo con Serena Dandini e Gherardo Colombo, protagonisti di un dialogo sulle Madri costituenti per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana.

Il ricco palinsesto si articola in sette sezioni tematiche – spaziando dalla saggistica alla divulgazione scientifica e digitale – e vanta ospiti d’eccezione come Stefania Auci, Daria Bignardi, Vito Mancuso e Vera Gheno. Più che un semplice festival, l’evento si propone come un’esperienza collettiva dove i libri diventano un prezioso strumento di incontro e riflessione condivisa.