Ponte del 2 giugno 2026: le mostre da non perdere

Il ponte del 2 giugno 2026 è l’occasione perfetta per scoprire le mostre più importanti in Italia: un viaggio culturale tra le grandi città d’arte e imperdibili eventi.

Ponte del 2 giugno 2026 le mostre da non perdere

Il ponte del 2 giugno 2026 si preannuncia come l’occasione perfetta per concedersi un viaggio tra bellezza e cultura. Da nord a sud, le grandi città d’arte italiane e i principali poli espositivi si preparano ad accogliere i visitatori con una programmazione di richiamo internazionale, ideale per una fuga rigenerante.

Le mostre da visitare in Italia durante il ponte del 2 giugno

A Roma la grande fotografia di Robert Mapplethorpe

Roma offre appuntamenti di grande fascino, come la mostra fotografica dedicata a Robert Mapplethorpe dal 29 maggio fino al 4 ottobre al Museo dell’Ara Pacis, In esposizione una selezione di circa 200 fotografie, che esplorano il concetto di bellezza come perfezione assoluta e rigore formale.

Robert Mapplethorpe (New York, 1946-1989) non fotografa soggetti, ma scolpisce lo spazio attraverso l’obiettivo della sua Hasselblad, conferendo ad ogni scatto un’aura di assoluta classicità, con visione geometrica e ricerca della perfezione. La mostra, che si distingue per una serie di contenuti inediti, si concentra sulla ricerca della forma pura, dove il corpo umano, i volti e le nature morte vengono trattati con la stessa maniacale attenzione alla luce e alle geometrie.

Milano celebra Arnaldo Pomodoro e Andy Warhol

Milano celebra il maestro della scultura contemporanea Arnaldo Pomodoro alle Gallerie d’Italia dal 29 maggio al 18 ottobre 2026 con la mostra “Arnaldo Pomodoro. Una vita“, in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro, dedicata a uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento.

Curata da Luca Massimo Barbero, curatore associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo, e Federico Giani, curatore della Fondazione la mostra è il racconto di una vita, di un viaggio artistico durato oltre sessant’anni, dal fermento degli esordi alla metà degli anni Cinquanta fino alle più recenti sperimentazioni degli anni Duemila.

Grazie a un nucleo antologico di circa quarantacinque opere provenienti dalle Collezioni di Intesa Sanpaolo e di Fondazione Arnaldo Pomodoro, il pubblico potrà ripercorrere, decennio dopo decennio, le tappe più significative dell’avventura creativa e poetica di Pomodoro.

Il percorso espositivo permetterà ai visitatori di ammirare i capisaldi della produzione del Maestro, così come di scoprire opere meno note e un nucleo di materiali d’archivio selezionati dai curatori per stimolare nuove chiavi di lettura e di visione. A restituire la forza visionaria della ricerca di Pomodoro contribuirà inoltre l’allestimento, una rilettura dei più efficaci display ideati dall’artista nel corso della sua carriera.

Sempre a Milano la Galleria Crédit Agricole – Refettorio delle Stelline presenta una mostra documentaria aperta fino al 20 giugno 2026 : “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987” raccoglie oltre 100 tra opere e documenti evocando la più ampia tradizione storica dei viaggi in Italia tra VIII e XIX secolo, mettendo in scena il rapporto tra Andy Warhol e l’Italia.

Un racconto inedito che porta il visitatore su un territorio inesplorato, un percorso tra i lavori commissionati dai galleristi Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino, materiali d’archivio e fotografie. A fare da cornice a questo “memoir per immagini” anche una selezione dalle Collezioni Crédit Agricole Italia, scelta per contiguità cronologica e come omaggio al Belpaese.

Fulcro dell’esposizione sono Vesuvius e The Last Supper, capolavori che riflettono un dialogo dell’artista con le città in cui sono state concepite, rispettivamente Napoli e Milano, luoghi cari a Warhol per l’atmosfera culturale che si respirava tra gli anni ’70 e ’80, individuata come fil rouge della narrazione tra documenti, poster, inviti e fotografie.

Anche il nord Italia propone itinerari culturali suggestivi

Como attraverso una mostra dedicata a William Turner racconta il fascino del lago attraverso i suoi paesaggi: quando conobbe il paesaggio lariano, tra ripidi rilievi montuosi e ampie superfici d’acqua, l’artista inglese ne rimase fortemente affascinato. La mostra Il percorso di Turner: l’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano dal 29 maggio fino al 27 settembre 2026 tra il Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica racconta questa fascinazione con una serie di sette preziosi acquerelli.

Il progetto espositivo documenta quanto il viaggio sia stato di fondamentale importanza per definire la cifra espressiva di William Turner, e si concentra su come il paesaggio italiano, in particolare quello di Como e del comasco, abbia contribuito a sviluppare questo talento.

Per chi desidera durante il ponte del 2 giugno unire arte e paesaggi in particolare quelli montani, il MART in Trentino Alto Adige propone mostre dedicate a Giacomo Balla e ai protagonisti del Novecento con la grande mostra “Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia” aperta fino al 18 ottobre 2026. L’esposizione presenta per la prima volta in Italia l’intera Collezione Laura Biagiotti e Fondazione Biagiotti Cigna, offrendo uno sguardo completo sull’arte totale del maestro futurista.