Il fascino delle auto secondo Helmut Newton: la mostra fotografica a Villa Olmo

Donne e motori, gioie e…scatti d’autore: basterebbe rivisitare questo celebre detto per raccontare con una frase la mostra a Villa Olmo sul lago di Como incentrata sulla passione del grande fotografo tedesco Helmut Newton per il mondo dai motori. Larusmiani e la Helmut Newton Foundation presentano a Como “Helmut Newton. Cars”, la prima mostra del…

Il fascino delle auto secondo Helmut Newton la mostra fotografica a Villa Olmo

Donne e motori, gioie e…scatti d’autore: basterebbe rivisitare questo celebre detto per raccontare con una frase la mostra a Villa Olmo sul lago di Como incentrata sulla passione del grande fotografo tedesco Helmut Newton per il mondo dai motori. Larusmiani e la Helmut Newton Foundation presentano a Como “Helmut Newton. Cars”, la prima mostra del grande fotografo incentrata sul tema delle automobili, in programma fino al 30 giugno 2026.

Helmut Newton. Cars

Ventotto anni di automobile vista come estensione del corpo, della seduzione e del potere sociale. Tra gli scatti esposti anche quello iconico di Isabella Rossellini del 1990, immagine che sintetizza perfettamente l’estetica di Helmut Newton: elegante, provocatoria, cinematografica.

Noto per la sua predilezione per la figura femminile, Helmut spesso puntò il suo obiettivo sulle automobili: iniziò a metà degli anni ’50, durante una vacanza a Roma, quando fotografò la moglie June appoggiata alla sua Porsche 356 bianca, sulla Via Appia Antica.

Di lì a poco, però – di ritorno a Melbourne – Newton incluse la sua auto anche in un servizio di moda per Vogue Australia, iniziando la produzione di una lunga serie di scatti in cui figure femminili sono protagoniste sul set fotografico con le auto, divenendo elementi essenziali del rivoluzionario approccio di un artista che prima di tutti ha intuito il potenziale dello narrazione applicata alla fotografia di moda, facendo dei suoi scatti frammenti di storie cariche di mistero.

Gli scatti iconici

In mostra c’è una rara selezione di fotografie di auto realizzate da Newton tra il 1956 e il 2001: dalla Fiat 1200 rossa usata nei servizi su Vogue agli scatti realizzati direttamente per la rivista Adam presso lo stabilimento Jaguar di Coventry. Nel 1963 ha ritratto Françoise Sagan in una Jaguar E-Type, sempre per Vogue Francia, mentre la modella britannica Jean Shrimpton, in un servizio di moda di Newton per British Vogue del 1966, fu trasformata nell’ornamento del cofano di una Rolls-Royce – miniaturizzata e inserita con un collage nella composizione fotografica.

In quegli anni, Newton sperimentò molto: ancora per Adam, scattò dal sedile posteriore di un’auto sportiva Facel Vega, inquadrando verso l’esterno attraverso il cruscotto. A Roma, per Vogue Italia, fece emergere una modella dal tetto apribile di una Fiat 500, mentre per Vogue France realizzò una sequenza fotografica che raccontava la storia di una misteriosa giovane donna, la cui Mercedes-Benz 190c veniva ispezionata dai doganieri al confine franco-belga.

La mostra presenta in anteprima assoluta una fotografia di moda scattata a Como nel 1996 per Vogue Italia, in cui una donna bionda dai capelli voluminosi indossa un aderente abito da cocktail nero, ed è in posa accanto a un’Alfa Romeo Spider.

Nel bagagliaio aperto si intravede una valigetta aperta piena di mazzette di banconote da 100.000 lire. L’auto sportiva reca una targa della città di Como. La storia dietro questo tesoro di banconote è, ovviamente, oggetto di speculazioni, elemento caratteristico dell’immaginario di moda di Newton.

Chi era Helmut Newton

Helmut Newton nacque a Berlino nel 1920 da una famiglia ebrea benestante. Fin da giovane sviluppò una forte passione per la fotografia e, a soli sedici anni, iniziò a lavorare come apprendista presso lo studio della fotografa Yva, una delle più importanti ritrattiste della Germania dell’epoca. Con l’ascesa del nazismo, fu costretto a lasciare il Paese nel 1938; dopo un periodo trascorso tra Singapore e altri territori dell’Asia, si stabilì definitivamente in Australia, dove ottenne la cittadinanza e sposò l’attrice June Browne, nota anche come fotografa con lo pseudonimo Alice Springs.

Negli anni Cinquanta iniziò a collaborare con importanti riviste internazionali di moda, ma fu soprattutto dagli anni Settanta che il suo stile divenne inconfondibile e rivoluzionario. Le sue fotografie, pubblicate su Vogue e molte altre testate, trasformarono il linguaggio della moda attraverso immagini sofisticate, teatrali e provocatorie. Newton mise al centro figure femminili forti, sensuali e dominanti, spesso immerse in atmosfere ambigue ispirate al cinema noir, al lusso e al potere.

Celebre per i suoi contrasti netti, l’eleganza rigorosa del bianco e nero e la costruzione quasi cinematografica delle scene, Helmut Newton influenzò profondamente la fotografia contemporanea, ridefinendo il confine tra moda, ritratto e arte. Tra le sue opere più note si ricordano le serie “Big Nudes” e numerosi servizi ambientati in hotel di lusso, ville, strade notturne e interni dal forte impatto visivo. Morì a Los Angeles nel 2004, lasciando un’eredità artistica fondamentale nella storia della fotografia del Novecento.

Photocredits:  Helmut Newton, Italian Vogue, Lake Como 1996, (Alfa Romeo Spider 2.0), © Helmut Newton Foundation