CULTURA - Terrorismo

Walter Tobagi, sono passati 35 anni dall’omicidio del giornalista

Alle 11 di mattina del 28 maggio del1980, cinque colpi di pistola uccisero il giornalista Walter Tobagi. A esploderli, un 'commando' di uomini ricollegabile a gruppo terroristico di estrema sinistra Brigata XXVIII marzo...

Ricorre oggi il 35esimo anniversario dell’omicidio dello scrittore e giornalista Walter Tobagi per mano del gruppo terroristico Brigata XXVIII marzo

‘Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest’ignoranza rappresenta un vero pericolo.’

 

MILANO – Alle 11 di mattina del 28 maggio del1980, cinque colpi di pistola uccisero il giornalista Walter Tobagi. A esploderli, un ‘commando’ di uomini ricollegabile a gruppo terroristico di estrema sinistra Brigata XXVIII marzo. L’impegno maggiore del Walter Tobagi giornalista fu dedicato alle vicende del terrorismo, seguite a partire dalla morte di Giangiacomo Feltrinelli e dall’assassinio del commissario Calabresi. Si interessò alle prime iniziative militari delle Br, ai “covi” terroristici individuati a Milano, alla guerriglia urbana che durante gli Anni di Piombo provocò tumulti (e morti) per le strade di Milano.

Giampaolo Pansa lo ricorda, asserendo che “Tobagi sul tema del terrorismo non ha mai strillato. Però, pur nello sforzo di capire le retrovie e di non confondere i capi con i gregari era un avversario rigoroso. Il terrorismo era tutto il contrario della sua cristianità e del suo socialismo. Aveva capito che si trattava del tarlo più pericoloso per questo paese. E aveva capito che i terroristi giocavano per il re di Prussia. Tobagi sapeva che il terrorismo poteva annientare la nostra democrazia. Dunque, egli aveva capito più degli altri: era divenuto un obiettivo, soprattutto perché era stato capace di mettere la mano nella nuvola nera.”

 

28 maggio 2015

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