Artiamo in viaggio

Riscoprire Firenze in un weekend tra restauri e collezioni private inedite

Per il nostro appuntamento del week end con ''Artiamo in Viaggio'' vi proponiamo le migliori mostre da visitare a Firenze. Importante centro universitario e patrimonio dell'umanità UNESCO, il capoluogo toscano, è considerata il luogo d'origine del Rinascimento...

Per ”artiamo in viaggio” questo weekend andiamo alla scoperta delle offerte museali di Firenze

MILANO – Per il nostro appuntamento del week end con ”Artiamo in Viaggio” vi proponiamo le migliori mostre da visitare a Firenze. Importante centro universitario e patrimonio dell’umanità UNESCO, il capoluogo toscano,  è considerata il luogo d’origine del Rinascimento ed è universalmente riconosciuta come una delle culle dell’arte e dell’architettura, nonché rinomata come una delle più belle città del mondo, grazie ai suoi numerosi monumenti e musei , tra cui il Duomo, Santa Croce, gli Uffizi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria e Palazzo Pitti.

RI-CONOSCERE MICHELANGELO – La Scultura del Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’Ottocento ad oggi, in mostra presso il Palazzo dell’Accademia fino al 18 maggio. In occasione delle celebrazioni per i quattrocentocinquanta anni dalla morte di Michelangelo Buonarroti, la Galleria dell’Accademia di Firenze, presenta un’esposizione che affronta il complesso tema del rinnovato interesse e dell’ammirazione per l’artista dall’Ottocento alla contemporaneità, attraverso l’opera di scultori, pittori e fotografi che hanno guardato alla figura del Buonarroti e alle sue opere come riferimento iconografico per le loro realizzazioni.  Partendo dalla produzione fotografica realizzata da alcuni tra i più noti ateliers e professionisti del XIX e del XX secolo, si è cercato di evidenziare il ruolo determinante che la fotografia ha svolto nel consolidare la fortuna critica e iconografica di Michelangelo e, attraverso di essa, la celebrazione del suo mito. Una lettura trasversale, in chiave storico-fotografica, che mette al centro il ruolo svolto dalla fotografia, fin dalle sue origini, nel celebrare uno dei massimi artisti del Rinascimento italiano, e nell’eleggere un ristretto pantheon di immagini di sue sculture a monumenti della memoria collettiva.

LE STANZE DELLE MUSE – La Galleria degli Uffizi, uno dei più importanti musei italiani, ed uno dei maggiori e conosciuti al mondo, ospita la mostra “La stanza delle muse” che raccoglie i dipinti barocchi dalla collezione di Francesco Molinari Prandelli. Nota a livello internazionale, la raccolta Molinari Pradelli è la più significativa formatasi a Bologna nel Novecento e si segnala, oltre che per la consistenza delle opere e la selezionata qualità, per la specifica connotazione conferitale dal gusto raffinato del celebre direttore d’orchestra Francesco Molinari Pradelli (1911-1996) attraverso i numerosi viaggi e le relazioni internazionali sull’onda del successo della professione.

UNA VOLTA NELLA VITA – Presso la Galleria Palatina fino al 27 aprile è allestita la mostra dei tesori degli archivi e delle biblioteche di Firenze. Obiettivo dell’esposizione, che propone all’attenzione dei visitatori ben 133 pezzi tra documenti manoscritti, libri e disegni, provenienti da 33 enti cittadini, è offrire a tutti l’opportunità “unica” di ammirare una selezione di tesori cartacei custoditi in alcuni dei principali “scrigni” culturali della città. E tra questi non mancherà una selezione di inediti, sequenza di “mai visti” di carta che arrivano da vari archivi e biblioteche. Il primo riguarda Michelangelo Buonarroti ed è una paginetta recante alcuni “Schizzi di blocchi di marmo con sagoma per una crocifissione”, in pratica le istruzioni per “cavare” dalla montagna alcuni blocchi lapidei tra cui uno a forma di croce pronto per essere scolpito.

MOSE’ E ALTRI RESTAURI – Si conclude domenica 16 marzo, presso la Villa medicea di Cerreto Guidi e Museo storico della Caccia e del Territorio la mostra “Mosè e altri restauri” che raccoglie le opere d’arte restaurate nel 2012. Queste opere fanno parte dell’Eredità Bardini, appartenente allo Stato italiano dal 1996, composto da migliaia di pezzi in attesa di essere restaurati e presentati al pubblico. Le opere presentate hanno come centro d’attrazione il bellissimo dipinto di Alessandro Gherardini, restituito alla fruizione del pubblico e degli studiosi, per essere ammirato e studiato come la sua bellezza invoca ed impone. La mostra continua, presentando un piano di tavola in scagliola,  di scuola carpigiana, di fattura squisita. Rimpiangiamo che nel corso del tempo si siano perse le delicate incisioni che rendevano la fattura più simile ad un merletto che a quella di un piano di tavolo.

IL CAPPELLO TRA ARTE E STRAVAGANZA – La Galleria del Costume, fino al 18 maggio, apre le porte ad un manufatto destinato a non passare inosservato. Si tratta della mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo – ascrivibili alla generosità di molti donatori – ammontano a oltre mille unità custodite solitamente nel deposito, di cui soltanto una parte sarà destinata alla mostra. Pur prevalendo esemplari di note firme di case di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette, è anche la prima volta che sono presenti in esposizione manufatti di modisterie italiane e fiorentine, di alcune delle quali si conosceva appena l’esistenza.

15 marzo 2014 

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