Questione No Tav

No Tav, Stefano Benni sostiene l’attivista in carcere

“Finché ci saranno giovani come voi, anche se diversi nelle idee e nelle forme di lotta, mi viene da pensare che questo paese abbia ancora un pezzo di anima e un respiro di speranza'. Inizia così la lettera dello scrittore Stefano Benni indirizzata a Mattia...

Dopo Erri De Luca, si schiera in merito alla vicenda anche lo scrittore bolognese. “Finché giovani come voi Paese ha anima”

MILANO – “Finché ci saranno giovani come voi, anche se diversi nelle idee e nelle forme di lotta, mi viene da pensare che questo paese abbia ancora un pezzo di anima e un respiro di speranza’. Inizia così la lettera dello scrittore Stefano Benni indirizzata a Mattia, uno dei quattro giovani simpatizzanti No Tav in carcere per terrorismo. Dopo Erri De Luca, un altro scrittore italiano scende in campo sulla questione e si schiera in favore dei manifestanti No Tav.

LA LETTERA – Ecco parte del contenuto della lettera, resa nota dal movimento che l’ha pubblicata su uno dei siti di riferimento dei No Tav. ‘Non ti conosco  ma ho avuto la tua età e mi sono ribellato, e ho provato rabbia e ho conosciuto, anche se per breve tempo, la prigione militare. Non ho nessuna lezione da darti, se non questa: quando ero chiuso in caserma, leggevo, parlavo con i miei compagni, scrivevo. Tutto, pur di non sprecare il mio tempo, pur di non darla vinta a chi mi aveva privato della libertà. E ci sono riuscito. Non conosco la tua storia immagino sia quella di molti giovani che vivono in questo paese apparentemente senza anima e senza speranza. Mio figlio ha scelto di lavorare all’estero, nelle emergenze umanitarie. Tu hai scelto di batterti per le cose in cui credi’.

11 marzo 2014

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