Cittadini in strada per difendere il murales coperto dalla pubblicità

Il 17 gennaio il murales di Zed1 di via Brembo a Milano verrà coperto da cartelloni pubblicitari. I residenti insorgono e organizzano un sit-it
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MILANO- A Milano CuciMilano il murales all’angolo tra via Brembo e via Beraco realizzato dall’artista Zed1 giovedì 17 verrà coperto da cartelloni pubblicitari. Gli abitanti del quartiere decidono di scendere in piazza per rivendicare i valori del graffito in opposizione alla logica del denaro della pubblicità.

Difendere un murales

È quello che intendono fare gli abitanti del quartiere di Piazzale Lodi, dove si trova il graffito di Zed1, l’artista che ha dipinto, con consenso della comunità, la parete del palazzo storico all’angolo tra via Benaco e via Brembo. Il murale è stato apprezzato in passato e inserito nel MAUA, il Museo di Arte Urbana Aumentata di Palazzo Marino: è rappresentata una sarta che cuce i simboli di Milano sulle bandiere del mondo, un simbolo molto importante per Milano e per il quartiere stesso che si sta riqualificando. Il fatto che questo giovedì verrà ricoperto da cartelloni pubblicitari stupisce molto e scuote gli abitanti: sostenuti dall’Assessore alla Cultura Nicola Del Corno e dall’attore Paolo Rossi, capitanati dal Madama Hostel and Bistrot e dall’Arci Ohibò, i residenti si sono organizzati per scendere in piazza e protestare con un sit-in. Erano già presenti, prima della creazione del murales, due manifesti pubblicitari, ma vennero inclusi e integrati nel graffito: con la scadenza del contratto della concessionaria della pubblicità, verrà appeso un enorme cartellone di trentasei metri quadrati con cornice a rilievo.

Denaro o Arte? Perché si preferisce la pubblicità a un murales?

Questo episodio ci fa riflettere sul nostro rapporto con l’arte nello spazio cittadino. Perché siamo così suscettibili di fronte a un murales, che spesso additiamo e condanniamo come imbrattamento e vandalismo, e non rimaniamo indignati dal bombardamento di pubblicità che incontriamo sui muri delle nostre città? Forse perché consideriamo utile la pubblicità e del tutto superfluo un dipinto su un muro? 
C’è da dire che un murales come quello di Zed1 contribuisce alla bellezza estetica della città, sicuramente di più di una qualsiasi pubblicità. Ma non solo. Sì, la pubblicità rappresenta una fonte di guadagno per i palazzi, ma la street art non è da meno. La presenza di un murales di un’artista fa alzare il valore degli immobili, contribuendo al guadagno e alla rivalutazione del quartiere.

Abbiamo deciso di intervistare il Madama Hostel and Bistrot, organizzatore della protesta.

Perché voi abitanti del quartiere siete rimasti così scossi dal fatto che il vostro murales venga coperto da pubblicità?

Perché di fatto è un’opera finanziata e promossa da noi del Madama con collaborazione di Arci Ohibò. È il murales che identifica il quartiere. Abbiamo ricevuto varie manifestazioni d’affetto dagli abitanti della zona per il murales, tra le quali anche dai bambini, e ci chiedevamo come non fosse possibile giungere a una compromesso tra la società che gestisce i cartelloni e il comune stesso, per non andare a variare l’occupazione dei cartelloni già esistenti. Comunque il murales era stato richiesto dalla proprietà del palazzo stesso e la sua realizzazione è stata lunga e complessa, proprio per le enormi dimensioni. Chiaramente la pubblicità, nonostante la crisi economica, o proprio a causa della crisi, è sacra. Però ci chiediamo, visto e considerato che adesso c’è questo murales, dato che nel momento di realizzazione il murales ha tenuto presente dei due cartelloni esistenti, integrandoli, se non si possa arrivare a un accordo.

Cosa simboleggia per voi?

In primo luogo si tratta di un modo per abbellire una zona di forte crescita, rispetto a quanto potesse essere una decina di anni fa. Il murales CuciMilano è l’interpretazione che ha dato Zed1 della milanesità: una sarta che cuce i simboli di Milano su delle bandiere. Inoltre siamo convinti che il colore e il disegno siano molto meglio di una facciata grigia.

Come è stato organizzato il sit-in?

Il sit-in è stato organizzato all’ultimo momento, così all’improvviso. L’orario delle 7.30 del mattino può sembrare un po’ strano, ma a quell’ora è previsto l’intervento dei cartelloni pubblicitari e quindi vogliamo cominciare a farci trovare quando i lavori cominceranno. E poi soprattutto anche perché tanti del quartiere volevano dare il loro apporto, ma la gente lavora e quindi ha chiesto se potessimo ritrovarci prima dell’orario di ufficio, così da poter dimostrare il loro sostegno e dare solidarietà. Poi chiaramente noi rimarremo fino alla fine ecco e offriremo caffè a tutti!

*Aggiornamento: Il murales di Zed1 è salvo. Il sindaco Beppe Sala ha pubblicato un post su Facebook in cui spiega che l’agenzia pubblicitaria Clear Channel abbia sospeso l’intervento.

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