Trasformazioni, che cos’è una trasformazione? Perdere il proprio volto, cambiare pelle, trasformarsi in animale o in qualcosa che umano non è più. Pochi temi attraversano la storia della letteratura con la stessa forza della metamorfosi. Dai miti antichi alle fiabe medievali, dal folklore europeo alla narrativa gotica fino all’horror moderno, il mutamento del corpo è sempre stato il modo con cui gli esseri umani hanno raccontato le proprie paure più profonde, ma anche il desiderio di liberarsi dai limiti imposti dalla società.
Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi, in uscita oggi 30 settembre, raccoglie venticinque racconti classici che esplorano proprio questo immaginario. Il volume è pubblicato da Oblivium, nuovo marchio di Caravaggio Editore, dedicato alla riscoperta delle opere fondamentali del fantastico e del gotico.
“Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi” Oblivium Edizioni
La licantropia è soltanto uno dei tanti volti della metamorfosi. Dietro il mito del lupo mannaro si nasconde infatti una domanda molto più ampia: cosa accade quando l’identità si spezza?
L’antologia costruisce un percorso che parte dai grandi classici della narrativa licantropica per allargarsi progressivamente a trasformazioni sempre più sorprendenti e inquietanti. Animali, creature ibride, maledizioni, corpi che mutano e identità che si dissolvono diventano il filo conduttore di una raccolta che attraversa secoli di letteratura.
Il volume raccoglie autori che hanno contribuito a costruire l’immaginario horror e weird internazionale.
Tra le pagine trovano spazio racconti dedicati ai lupi mannari della tradizione europea, alle metamorfosi animalesche, alle leggende popolari e alle fiabe simboliche, fino ai grandi maestri del fantastico come Ambrose Bierce, Rudyard Kipling, Catherine Crowe, W. H. Hodgson, H. P. Lovecraft e molti altri. Ne nasce un percorso che permette di osservare come lo stesso tema abbia assunto significati differenti a seconda delle epoche e delle culture, mantenendo però intatta la sua forza narrativa.
La metamorfosi come metafora dell’essere umano
Se il vampiro racconta il desiderio e l’immortalità, il licantropo parla soprattutto della parte più istintiva dell’uomo.
Trasformarsi significa perdere il controllo, mettere in discussione la propria identità, confrontarsi con quella zona oscura che la ragione tenta continuamente di reprimere. È per questo che le storie di metamorfosi continuano ad affascinare: non raccontano semplicemente mostri, ma il conflitto tra civiltà e natura, tra razionalità e impulso, tra ciò che siamo e ciò che temiamo di poter diventare.
La letteratura fantastica ha sempre utilizzato questi racconti per parlare dell’essere umano molto più che del soprannaturale. Dietro ogni trasformazione si nasconde infatti una domanda profondamente contemporanea: quanto della nostra identità è davvero stabile?
Oblivium, il nuovo marchio di Caravaggio Editore
Con questa antologia prosegue il progetto editoriale di Oblivium, nuovo marchio di Caravaggio Editore, nato per recuperare testi rari, dimenticati o mai tradotti integralmente dedicati al fantastico, all’horror e alla narrativa gotica.
Il primo volume della collana sarà La vampira ossia la vergine d’Ungheria di Étienne-Léon de Lamothe-Langon, in uscita il 4 settembre, uno dei romanzi che anticiparono il mito della vampira moderna. Trasformazioni. Licantropie e altre terribili metamorfosi, disponibile dal 30 settembre, amplia invece lo sguardo su un altro grande archetipo dell’immaginario fantastico: quello del corpo che cambia.
Per accompagnare il lancio della collana è già disponibile sul sito di Caravaggio Editore una box in preordine che comprende entrambi i volumi, pensata per chi desidera iniziare a esplorare il catalogo di Oblivium fin dalla sua nascita.
Perché leggere oggi i classici della metamorfosi
Ogni epoca inventa i propri mostri, ma pochi sono sopravvissuti al tempo quanto il lupo mannaro. Forse perché, più di ogni altra creatura fantastica, continua a rappresentare il timore di perdere il controllo e, insieme, il desiderio di liberarsi dalle convenzioni.
Questa antologia non è soltanto una raccolta di racconti horror. È un viaggio attraverso due secoli di immaginario occidentale, nel quale la metamorfosi diventa simbolo delle inquietudini umane, della paura del diverso e della continua ricerca della propria identità. Ed è proprio questa capacità di parlare ancora al presente che rende questi classici tutt’altro che opere del passato.

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