Premio Strega, su Repubblica le possibili strategie di editori e candidati per la finale

''Allo Strega le pugnalate alle spalle vanno messe in conto''. Con queste parole Raffaele De Santis, su Repubblica, chiude il suo articolo sul più famoso e chiacchierato premio letterario italiano. All'avvicinarsi della serata finale, ha il sapore del gioco di intrighi e potere quello delineato dal giornalista...
Siti era dato fin dall’inizio come favorito, ma la sua vittoria non è più così certa: Perissinotto guida la cinquina e Di Paolo è in rimonta. Il giornalista Raffaele De Santis ci illustra le variabili in gioco

LA CRITICA QUOTIDIANA – “Allo Strega le pugnalate alle spalle vanno messe in conto”. Con queste parole Raffaele De Santis, su Repubblica, chiude il suo articolo sul più famoso e chiacchierato premio letterario italiano. All’avvicinarsi della serata finale, ha il sapore del gioco di intrighi e potere quello delineato dal giornalista nelle righe in cui prospetta le possibili strategie degli editori e i possibili esiti nel momento della resa dei conti – con la vittoria di Walter Siti, dato all’inizio come favorito, non più così sicura. La cinquina infatti vede in testa Alessandro Perissinotto con “Le colpe dei padri”, che nella prima votazione ha ottenuto tre preferenze in più di Siti (69 il primo, 66 il secondo).

I FATTORI CHE GIOCANO A FAVORE DI SITI – È il momento dunque di dare il tutto e per tutto per l’autore di “Resistere non serve a niente” e per la casa editrice Rizzoli. Probabilmente Siti raccoglierà i 27 voti di Gaetano Cappelli (“Romanzo irresistibile della mia vita vera”, Marsilio), uscito di scena, ma tante sono le variabili che entrano in gioco in questa fase. In primo luogo, bisogna vedere che comportamento adotterà il gruppo Mondadori, di cui fa parte Piemme, editore di Perissinotto. Spingerà per una vittoria dell’autore de “Le colpe dei padri”? De Santis sottolinea come i presupposti non facciano indovinare una mobilitazione delle case editrici Mondadori ed Einaudi in suo favore. Nessun cocktail è stato organizzato per festeggiarlo all’indomani dell’elezione della cinquina – e queste, si sa, sono occasioni per raccogliere voti. Inoltre, “portare a casa la settima vittoria nelle ultime dieci edizioni, sarebbe poco fruttuoso” e controproducente per Einaudi, cui non conviene disperdere energie in vista di una sua partecipazione l’anno prossimo con un proprio candidato – che si vocifera possa essere Francesco Piccolo. Tutto questo va a favore di Siti, che conta per di più tra i 400 Amici della Domenica molti scrittori che lo considerano “un modello letterario che non si rinnega per logiche di cordata”.

LE VARIABILI CONTRO SITI – D’altra parte è possibile “che Mondadori si attivi in funzione anti-Siti sostenendo Romana Petri (‘Figli dello stesso padre’, Longanesi) o un altro candidato”. Rizzoli teme inoltre il giudizio dei 60 lettori forti scelti dai librai indipendenti, il cui comportamento è poco prevedibile. Come già accaduto nella prima votazione, potrebbero preferire Perissinotto a Siti. Infine, oltre ai giochi dei grandi editori ci sono anche le campagne degli altri candidati, Simona Sparaco (“Nessuno sa di noi”, Giunti), Romana Petri e Paolo Di Paolo (“Mandami tanta vita”, Feltrinelli). Quest’ultimo, anzi, “è in grande rimonta”. Insomma, in queste ore in cui “si contano i voti e si temono i traditori”, non resta che aspettare giovedì per conoscere la conclusione di un’edizione dello Strega che potrebbe riservare grandi sorprese.

2 luglio 2013

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