Premio Strega Ragazze e Ragazzi: i finalisti annunciati a Torino

Dal Salone Internazionale del Libro di Torino arriva la shortlist delle opere che si contenderanno il prestigioso riconoscimento. Tra universi surreali, riflessioni civili e il potere salvifico della scrittura, ecco i titoli scelti dal Comitato scientifico per le categorie 6+, 8+ e 11+.

Premio Strega Ragazze e Ragazzi i finalisti annunciati a Torino

Nel cuore pulsante dell’Arena Bookstock, lo spazio del Salone di Torino dedicato ai giovani lettori, si è compiuto uno dei riti più attesi dell’editoria italiana: l’annuncio dei finalisti della undicesima edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

Il Comitato scientifico – una squadra di esperti composta da Alessandro Barbaglia, Simonetta Bitasi, Lorenzo Cantatore, Maria Coleti, Maria Greco, Vittorio Macioce, Elena Pasoli, Marcella Terrusi e Maddalena Vaglio Tanet – ha selezionato una rosa di titoli che spaziano tra generi e latitudini diverse, con l’obiettivo di intercettare le sensibilità di una generazione sempre più attenta e complessa.

I finalisti del Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2026

Categoria 6+: Tra stupore e scoperta di sé

Per i lettori più piccoli, la selezione punta sull’emozione pura e sulla capacità delle immagini di dialogare con il testo.

“La scuola degli animali” (Topipittori), di Maria José Ferrada e Issa Watanabe, è stato definito un libro “misterioso e irresistibile”. La giuria ha premiato la capacità degli autori di raccontare un universo surreale dove la fragilità diventa una forza comunitaria.

“Ada e le formiche nella pancia” (uovonero), firmato da Stefanie Höfler e Philip Waetchter, ci porta dentro l’estate di Ada, un viaggio emotivo dove la paura e la gioia si alternano come su un’altalena, insegnando ai bambini ad abitare i propri sentimenti.

“L’ospedale dei giocattoli” (Salani), di Laura Imai Messina, esplora il legame profondo tra i bambini e i loro oggetti del cuore. Una storia di riparazione, non solo fisica ma dell’anima, ambientata in una bottega magica che restituisce tempo e attenzione alle cose perdute.

Categoria 8+: La forza delle storie e l’impegno civile

Crescere significa anche iniziare a guardare il mondo esterno con occhi nuovi, affrontando temi come l’amicizia, la giustizia e l’identità.

“Lotte Pelomatto” (Iperborea), di Lena Frölander-Ulf, mette in scena lo scontro tra marmotte e serpenti per raccontare una storia di coraggio anticonvenzionale e solidarietà.

“MentiRosa” (Mondadori), di Espérance Hakuzwimana, è un romanzo potente che affronta il razzismo moderno attraverso gli occhi di Rosa. Un’ode alla scrittura come strumento per affrontare la realtà, non per fuggirla.

“Florian” (Camelozampa), del maestro olandese Guus Kuijer, restituisce con ironia e tenerezza il paesaggio interiore di un bambino di dieci anni alle prese con le scoperte quotidiane.

“Non tutte le barche prendono il mare” (Timpetill), di Germano Zullo e Albertine, affronta con estremo coraggio il tema delicatissimo della genitorialità vissuta dietro le sbarre, attraverso uno scambio epistolare di rara intensità.

Categoria 11+: Il passaggio verso l’età adulta

Per i ragazzi più grandi, la letteratura diventa lo specchio delle proprie ferite e dei grandi conflitti della storia.

“Non si dice sayonara” (Emons Edizioni), di Antonio Carmona, riesce nel miracolo di raccontare un lutto e un divieto familiare brutale con una voce gioiosa e traboccante di fantasia.

“Una balena in spiaggia” (besa muci), di Vinko Möderndorfer, è il racconto del crollo delle maschere sociali di una tredicenne brillante che impara a fare della propria fragilità un nuovo modo di respirare.

“Yonder. Per sognare un mondo senza guerra” (Mondadori), di Ali Standish, ci riporta ai tempi della Seconda guerra mondiale per riflettere sull’eroismo quotidiano e sulla ricerca di un luogo — Yonder — dove il conflitto non esiste.

Una giuria di 6150 giovani lettori

Ora la parola passa a chi i libri li legge davvero. I vincitori saranno infatti decretati da una giuria vastissima: ben 6150 ragazze e ragazzi provenienti da 390 scuole, biblioteche e gruppi di lettura, sparsi in tutta Italia e anche all’estero. Il percorso culminerà a dicembre a Roma, nella splendida cornice di Più Libri Più Liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, dove avverrà la consegna dei premi.

Promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento, il premio conferma la sua missione: rendere i giovani protagonisti attivi della cultura, trasformando la lettura in un atto di cittadinanza. Come ha ricordato Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Bellonci, intervenuto all’evento insieme ai rappresentanti di partner storici come BPER Banca e Bologna Children’s Book Fair, questo premio è un ponte tra generazioni che continua a rafforzarsi edizione dopo edizione.

Per chi volesse approfondire, le motivazioni integrali del Comitato scientifico sono consultabili sul sito ufficiale del premio. Non resta che augurare buona lettura a tutti i giurati: il viaggio verso la vittoria è appena iniziato.