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Mauro Corona, ”L’uomo per ritrovarsi deve imprendere in agricoltura”

Un vascello di carta che sta affondando perché pensa di essere una corazzata d'acciaio. E’ questo oggi il mondo dell’editoria italiana secondo Mauro Corona, l’uomo della montagna da poco tornato in libreria con ''Confessioni Ultime''...

Il celebre autore friulano torna in libreria con le sue “Confessioni Ultime”, opera accompagnata da un reportage di Giorgio Fornoni su Erto cinquant’anni dopo la tragedia del Vajont

MILANO – Un vascello di carta che sta affondando perché pensa di essere una corazzata d’acciaio. E’ questo oggi il mondo dell’editoria italiana secondo Mauro Corona, l’uomo della montagna da poco tornato in libreria con “Confessioni Ultime”,  un autoritratto che richiama in alcuni passaggi l’indimenticabile tradizione degli scritti morali, da Seneca al filosofo e samurai Jōchō Yamamoto, e si trasforma con impennate improvvise in un personalissimo sfogo sull’attualità e la politica. Il libro è accompagnato da un videoreportage di Giorgio Fornoni, che con le musiche di Nick Cave e Warren Ellis tratte dal film “The Assassination of Jesse James” accompagna Mauro Corona in un viaggio a Erto, “paese di crolli e di dolore”, cinquant’anni dopo la tragedia del Vajont. Dalla tana rifugio in cui vive e lavora ai luoghi della sua quotidianità, 44 minuti che raccontano in presa diretta uno tra gli scrittori italiani più letti e amati.

Da cosa nasce l’idea del suo ultimo libro “Confessioni Ultime”?
A sessantatré anni un individuo può permettersi di dire quel che pensa giacché il tempo che gli rimane da vivere è breve, quindi ideale a ricevere gli insulti che gli verranno mossi per aver detto quel che pensa.


Secondo lei esiste una relazione tra la crisi economica-sociale e la “dittatura del superfluo” da lei stesso citata?

Certo. La crisi è venuta per eccesso di tutto, mica si può comprare ogni mese un’automobile, un computer, ecc… Però le ditte continuano a produrre e rimangono in magazzino. I soldi inoltre hanno perso valore e i prezzi sono saliti. Un caffè costa 1,50 €, 3000 lire antiche! Questo deve far riflettere.

Cosa deve fare, l’uomo, per ritrovare la propria condizione umana?
Inginocchiarsi. Inginocchiarsi sulla terra e imprendere in agricoltura. Tutti imprenditori di terra per "costruirci" il cibo. Alla domanda: «Che lavoro fai?», uno dovrà rispondere: «Io mi faccio il cibo».

Premi letterari, ebook, librerie. Cosa ne pensa dell’editoria italiana oggi?
Un vascello di carta che sta affondando perché pensa di essere una corazzata d’acciaio. Vale quanto sopra, un libro non deve costare più di 3€.

 

 

22 aprile 2013

 

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