Le nuove uscite in libreria per la Giornata della memoria

Il 27 gennaio, data in cui sono stati abbattuti i cancelli di Aushwitz, si celebra la Giornata Mondiale della Memoria, in ricordo dell'immane tragedia della Shoah, delle leggi razziali, delle persecuzioni degli ebrei. Anche gli scaffali delle librerie fanno spazio alle nuove uscite dedicate a questo tema...

Lunedì si celebra il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo di uno dei pezzi più tragici della nostra storia. Ecco una selezione di saggi e romanzi appena usciti che ci aiutano a riflettere sul dramma dell’Olocausto

MILANO – Il 27 gennaio, data in cui sono stati abbattuti i cancelli di Aushwitz, si celebra la Giornata Mondiale della Memoria, in ricordo dell’immane tragedia della Shoah, delle leggi razziali, delle persecuzioni degli ebrei. Anche gli scaffali delle librerie fanno spazio alle nuove uscite dedicate a questo tema, saggi e romanzi che invitano alla riflessione su uno dei più grandi drammi della nostra storia, per non dimenticare e non ripetere il passato.

I SAGGI – Tra i saggi, torna in libreria dopo più di dieci anni, in un’edizione ampliata e in molte parti riscritta de “L’eredità di Auschwitz” di Georges Bensoussan (Einaudi). Si tratta di un testo che indaga con sguardo approfondito e lucido non tanto la dinamica della Shoah come fatto storico, quanto il modo in cui la civiltà occidentale ha gestito e gestisce la memoria dell’evento. Memoria che ha un senso solo se conduce a un riesame politico della nostra civiltà, se ci porta seriamente a chiedercu: la Shoah è stata un’aberrazione imprevista e unica nel corso della Storia, o piuttosto una sua inevitabile evoluzione?
È uscito questo gennaio anche “La vita dopo Auschwitz” dello psicanalista francese Boris Cyrulnik (Mondadori), un’esplorazione profonda nei ricordi di un passato che emerge dopo lungo silenzio. L’autore, rimasto orfano di entrambi i genitori morti ad Auschwitz, racconta con uno stile emozionante e commovente, come è riuscito a fare conti con un’infanzia stravolta dalla guerra e con un passato segnato dalla sofferenza della solitudine e dell’abbandono.

LA NARRATIVA – Tra le opere di narrativa c’è “Il diario di Helga” della pittrice e artista figurativa Helga Weiss, uscito per Einaudi, che offre dell’Olocausto un’intensa e personale testimonianza che ricorda il “Diario” di Anna Frank. L’autrice racconta qui l’incubo dei campi di concentramento con l’innocenza e la fantasia dell’infanzia. Prima a Terezín, poi ad Auschwitz-Birkenau e a Freiberg, la bambina impara cos’è un campo di sterminio e le conseguenze ultime dell’essere ebrea.
In ‘Storia d’amore in tempo di guerra‘ Giorgio Van Straten racconta invece l’orrore della persecuzione razziale attraverso una splendida storia d’amore. Miriam e Enrico sono due giovani ebrei che si incontrano e si innamorano nel ghetto di Roma negli anni sbagliati. L’autore, in Storia d’amore in tempo di guerra, pubblicato da Mondadori, ricostruisce la loro vicenda intrecciando sapientemente la grande Storia con il racconto di un amore, di un tradimento, di un atto eroico di cui il mondo non sentirà mai parlare.

25 gennaio 2014

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