Mare d’inchiostro

Le cinque regole per comunicare su Internet

Scrivere non è un’opinione, un po’ come la matematica. Non potete semplicemente ‘mettervi a scrivere’, dovete ‘creare con le parole’; c’è la stessa differenza che passa tra ‘preparare da mangiare’ e ‘cucinare’.

I social network e, ancora di più, i brevi messaggi di testo che spesso inviamo, ci portano a, come dire, ‘buttarla là’. Due puntini di sospensione invece di tre, consonanti doppie dimenticate, l’accento al posto dell’apostrofo: tanto, chi legge, capirà lo stesso. Ma usare una lingua, in questo caso una lingua meravigliosa come l’Italiano, senza riguardi è come usare una Ferrari sempre in prima!

L’Italiano ci dà infinite possibilità di comunicare con altrettante sfumature: perché non approfittarne, invece di inciampare negli ‘ok’, ‘kome stai’ e ‘kiss’? Torniamo a scrivere in Italiano! Una ‘k’ al posto del ‘ch,’ quanto tempo potrà mai farci risparmiare? La fretta non può essere uno scudo per proteggersi dalla grammatica e dall’ortografia! In più, se continuiamo così, rischiamo davvero di dimenticare come si scrive nella nostra bellissima lingua!

I social network possono essere un modo per tenerla viva anche nella parola scritta, magari evitando inquinamenti di altre lingue, visto che la nostra ha così tante parole. E allora, ecco le cinque regole da seguire prima di comunicare tramite tastiera.

 

1. Ricordati che, se scrivi in Italiano, stai per usare la lingua più bella del mondo: non sprecare questo dono!

 

2. Quando scrivi di getto, senza pensare ad eventuali ‘orrori’ ortografici e di grammatica, pensa a cosa direbbero Dante o Leopardi!

 

3. Scrivere – in generale, dalla lista della spesa alla chat di facebook – è sempre un modo per imparare! Tante volte incontriamo parole che ci fanno riflettere sulla loro versione scritta e, di conseguenza, ci aiutano a parlare!

 

4. Hai un dubbio? Visto che sei connesso a internet, dai un’occhiata al dizionario italiano!

 

5. Non credere che la gente non faccia caso a come scrivi! Tutti hanno visto gli errori che fai, è solo che non te lo dicono!

19 giugno 2014


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