Sei qui: Home » Libri » Librerie » Kindle Unlimited, Amazon testa un servizio in abbonamento per leggere gli ebook
Novità da parte del colosso di Seattle

Kindle Unlimited, Amazon testa un servizio in abbonamento per leggere gli ebook

Oltre 600mila titoli a disposizione, senza contare gli audiobook, ai quali si può accedere attraverso un servizio di abbonamento a soli 9,99 dollari al mese. Sarebbe questo il nuovo servizio pensato da Amazon dal nome Kindle Unlimited...

Il colosso di Seattle starebbe aprendo un nuovo servizio dove permetterà di avere a disposizione degli utenti 600mila titoli , senza contare gli audiobook, ai quali si potrà accedere attraverso un servizio di abbonamento a soli 9,99 dollari al mese

MILANO – Oltre 600mila titoli a disposizione, senza contare gli audiobook, ai quali si può accedere attraverso un servizio di abbonamento a soli 9,99 dollari al mese. Sarebbe questo il nuovo servizio pensato da Amazon dal nome Kindle Unlimited. A svelarlo nessun comunicato ufficiale da parte del colosso di Seattle, ma soltanto alcune pagine apparse online sul sito e subito rimosse ed un video scovato in rete da GigaOm.

IL TEST – Nella pagina test presente sul suto, erano disponibili 638.416 copertine, compresi alcuni bestseller di richiamo come la saga di Harry Potter o quella di Hunger Games e molti degli e-book già disponibili per gli statunitensi abbonati a Prime e in possesso di un lettore Kindle, che hanno già la possibilità di prendere in prestito un libro digitale al mese. Un modello molto vicino a quello che per la musica rappresenta Spotify o per i video Netflix, o a piattaforme simili che già offrono questo servizio come Oyster, Scribd e Bookmate (che costa anche la metà: 5 dollari al mese).

 

LA QUESTIONE DIRITTI – Niente di accessibile dall’Italia ancora. Si tratta comunque di qualcosa che deve ancora prendere forma e dimensione, ma che sicuramente farà discutere gli addetti ai lavori. La tendenza di accedere attraverso la Rete a contenuti senza doverli acquistare singolarmente e scaricare è sempre più diffusa, ma impone nuove riflessioni sull’equo compenso e sulla diatriba riguardante la gestione dei diritti d’autore nel web.

18 luglio 2014

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione Riservata