Isa Grassano, ”La lettura è un viaggio di visibilità e di nuove conoscenze, come le vacanze”

Un libro per “sole donne e non donne sole”, che pur appagate hanno voglia di trascorrere qualche giorno in relax con altre donne. Presenta così Isa Grassano il suo nuovo libro “In viaggio con le amiche”, un manuale rosa che esplora la tendenza che vede sempre di più le donne partire con l’amica del cuore o più di una, anche solo per qualche giorno...
La giornalista freelance parla del suo nuovo libro e spiega perché leggere sia fondamentale soprattutto in vacanza
MILANO – Un libro per “sole donne e non donne sole”, che pur appagate hanno voglia di trascorrere qualche giorno in relax con altre donne. Presenta così Isa Grassano il suo ultimo libro “In viaggio con le amiche”, un manuale rosa che esplora la tendenza che vede sempre di più le donne partire con l’amica del cuore o più di una, anche solo per qualche giorno. Freelance e collaboratrice per diverse testate e resposnabile insieme alla collega Lucrezia Argentiero del pink blog “Amiche si parte?!”, Isa Grassano ci parla del suo nuovo libro e spiega perché leggere sia fondamentale, soprattutto in vacanza.
Da cosa nasce l’idea di questo libro?
Nasce dalla certezza che quella complicità che si crea con l’amica del cuore o con più di un’amica è la molla per fare bei viaggi. Quindi un libro per “sole donne e non donne sole”, donne che pur appagate hanno voglia di trascorrere qualche giorno in relax con altre donne. E questo non significa che se si viaggia con un’amica non si ha uno straccio di fidanzato, è che semplicemente si ha voglia di condivisione tutta al femminile. Del resto ci sono i dati statistici a confermarlo: ben 6 donne su 10 sognano di trascorrere un fine settimana tra amiche e il 59% delle italiane vorrebbe partire con l’amica del cuore. Una ricerca del settimanale americano Newsweek ha rimarcato come, negli ultimi dieci anni, sono aumentate del 70 per cento le donne che decidono di girare il mondo senza maschi al seguito. 
C’è da aggiungere che andando in giro per il mondo per lavoro ho scovato posti e strutture perfette al femminile, di qui l’idea di mettere tutto insieme nel mio libro, ma anche nel blog "Amiche si Parte!?" che gestisco con la collega e amica Lucrezia Argentiero e che è un “proseguimento” sempre aggiornato del libro. Qui, inoltre, a selezionare mete e cose in cui le donne si ritrovano alla perfezione, c’è una rubrica “chi cerca trova”. Ci si può iscrivere, indicare che tipo di vacanza si vuole fare e aspettare che qualcun’altra risponda per aggregarsi e partire insieme. 
Quali sono le opportunità che un viaggio può dare?
Un viaggio è soprattutto una grande esperienza di vita. E infinite sono le opportunità. Staccare per qualche giorno significa coccolarsi e volersi bene. Ascoltarsi e ascoltare i battiti del proprio cuore. Sognare e, perché no, ritrovare se stesse. Non importa quanto lontano si possa andare, per quante ore – o giorni – riuscire a staccare un po’ la spina. Essenziale è riuscirci. Da sola, come Julia Roberts nel film Mangia, Prega, Ama, alla ricerca di una propria identità smarrita e la voglia di sognare. O con un’amica, moderne Thelma e Louise, inseguendo la libertà. Senza trucco, senza tacchi, senza orologio. O con un gruppo goliardico, purché tutto in rosa, a caccia di nuove emozioni, avventure e confidenze. Basta tanto entusiasmo, un forte desiderio di scoperta, un pizzico di coraggio, fare la valigia e scegliere una meta. Che si abbiano venti anni, quaranta o sessanta, la voglia di esperienze è sempre la stessa. 
Come è cambiato il modo di decidere dove e con chi andare in vacanza delle donne?
Fino a qualche anno fa era impensabile per una donna decidere di mollare tutto e partire con le amiche, o anche da sola, per via del senso di colpa che ci attanaglia se abbandoniamo il nido, indipendentemente se si hanno figli o meno. Per la sensazione di essere indispensabili sempre (o forse voler essere). Inoltre c’era anche un antico retaggio di vergogna per non avere un accompagnatore. Oggi il viaggio, anche breve, è liberazione e realizzazione di un sogno. Quindi si decide di partire con più tranquillità. 
I dati dicono che, complice la crisi, sempre meno italiani andranno in vacanza. Da esperta, cosa consiglieresti a chi con a disposizione un budget ristretto non vuole comunque rinunciare alla vacanze?
Un nuovo trend è il “turismo partecipativo”, ovvero una forma di turismo basata su tre esigenze chiave: risparmio, scambio e condivisione. Ci si può affidare ad “esperienze social”, non solo per trovare un servizio e risparmiare ma anche per condividere e trovare persone affini. Così si può scambiare la propria casa con un’altra. Requisiti richiesti? Un po’ di flessibilità sulle date, un po’ di iniziativa per trovare la soluzione giusta e anche last minute, e non avere timore di lasciare la propria casa a sconosciuti. Il vantaggio? Oltre al risparmio, si ha la possibilità di vivere un’altra città come se si fosse una persona del posto e nel mondo che quelle pareti racchiudono.
Oppure, un’altra idea potrebbe essere quella di diventare, per un breve periodo, lavoratore alla pari: si riceve alloggio (e in alcuni casi anche vitto) in cambio di un aiuto nelle varie attività. Sono sempre di più gli agriturismi, le fattorie, i bed and breakfast che danno questa possibilità, anche in autunno e in inverno inoltrato. Si lavora qualche ora, si offre il proprio tempo e le proprie competenze e si ha così un’ospitalità a costo zero (a parte le spese di trasferta). Le abilità richieste? Buona lena, voglia di rimboccarsi le maniche, spirito di iniziativa e adattamento allo stile di vita della casa. Dalla raccolta delle olive alla mungitura delle capre, dal dare da mangiare ai cavalli, fino alla lavorazione del formaggio, passando per l’accatastamento della legna, sono diverse le attività che si possono svolgere. Una villeggiatura alternativa che serve a mettersi alla prova con la vita campestre, per staccare la spina dal caos della città e dai rumori. E nel tempo (tanto) che rimane si gode dell’ozio, della buona tavola o si visitano i dintorni.
Infine, di cercare tutto ciò che si può fare gratuitamente. Come ho scritto – nel mio precedente libro “101 cose divertenti, insolite e curiose da fare Gratis in Italia» sempre Newton Compton (2011) – «le cose gratuite sono sotto gli occhi e non ce ne accorgiamo». Il mio consiglio è quello di navigare su internet per cogliere le opportunità gratuite che periodicamente vengono evidenziate. Ad esempio si scopre che i Musei Vaticani a Roma hanno accesso free solo l’ultima domenica di ogni mese. Solo al mattino non si paga il biglietto di d’entrata e per una famiglia di 4 persone è un bel risparmio (il biglietto costa 15 euro a persona). 
Lo stesso vale per il Museo del Novecento, a Milano, proprio vicino al Duomo. Ingresso gratuito ogni giorno a partire da due ore prima dalla chiusura del Museo. Ogni venerdì gratis dalle 15.30.
O ancora sfruttare l’opportunità di "Una notte al museo" che consente, ogni ultimo sabato del mese fino a fine anno, di visitare alcuni musei e determinate aree archeologiche durante l’inconsueto orario di apertura serale, dalle 20 alle 24.  
Tra le cose da fare in vacanza, quanto è importante dedicare il tempo alla lettura?
Da 1 a 10, direi 10. Leggere allarga la mente, qualsiasi sia il genere prescelto. La lettura stessa è un viaggio di visibilità e di nuove conoscenze. É così anche per me. Durante l’anno leggo meno ma recupero in vacanza. Ho già in valigia pronti quelli da “vivere” sotto l’ombrellone. Ogni pagina mi regala un’emozione. Il mio libro, invece, mi sta regalando emozioni diverse ma intense. Sono quelle che derivano dalle donne chi mi scrivono perché sognano di partire e magari non hanno il coraggio di farlo e da quelle che dopo aver letto il libro decide di fare davvero la valigia e partire. Del resto come ha scritto qualcuno “I viaggi si portano dietro i libri. I libri sono il prolungamento del viaggio.”
31 luglio 2013
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