Federico Rampini, “Vi spiego gli errori commessi dalla Sinistra negli ultimi anni”

Il giornalista, scrittore, docente, storyteller e analista dello scenario politico economico internazionale ha presentato a Torino il libro "La notte della sinistra"
Federico Rampini,

TORINO – Partire dalle diseguaglianze e tornare a rappresentare il popolo. Solo così può ripartire la Sinistra italiana dopo anni di errori sia al Governo sia all’opposizione secondo Federico Rampini, giornalista italiano, scrittore, docente, storyteller e analista dello scenario politico economico internazionale, autore del libro “La notte della sinistra” presentato al Salone del Libro di Torino. Lo abbiamo intervistato.

Come nasce “La notte della sinistra”?

Nasce come un grido di dolore da parte di un uomo di Sinistra che lo era stato anche da ragazzo: ho iniziato a fare il giornalista ventenne nella stampa del partito comunista italiano ai tempi di Enrico Berlinguer. Era il 1977: un epoca in cui partito e popolo erano quasi la stessa cosa. Oggi vedo una Sinistra che non riesce più a raccogliere i consensi ed a rappresentare difendendo una maggioranza del popolo. Non mi accontentano le spiegazioni che attribuiscono questo ad una deriva fascista dei nostri connazionali: con questo libro credo di aver dato un contributo al trovare le spiegazioni vere e anche un modo per rilanciare una Sinistra diversa.

Quali sono stati i principali errori della Sinistra negli ultimi anni, sia al Governo sia all’opposizione?

Al Governo non è stata capace di incidere sulle rigidità della politica di rilancio Europea, di non essere riuscita a riformare lo Stato: la Sinistra ha bisogno di uno Stato forte, che garantisca la sicurezza dei cittadini e che riesca a fare spesa pubblica senza che sia spreco/parassitismo. La Sinistra è stata molto ambigua sul tema dell’immigrazione, non ha visto che bisognava occuparsi non solo degli ultimi, i disperati che attraversano il Mediterraneo, ma anche dei penultimi, che sono i tanti nostri concittadini che non ce la fanno più.

In questo periodo in cui il populismo sembra farla da padrona e in cui si teme una nuova deriva totalitaria, la Sinistra in che modo può riemergere?

La Sinistra deve tornare a rappresentare il popolo innanzi tutto tornando a conoscerlo: essa è diventata la Sinistra dei “Parioli” che ha perso qualunque contatto con le periferie, che è poi quello che è stato il luogo dell’esperimento multietnico, non dimentichiamoci che gli immigrati vivono nelle periferie, cosa che la Sinistra non sa più cosa significhi.

Come può quindi ripartire la Sinistra in Italia?

La ripartenza deve mettere al centro il tema delle diseguaglianze e recuperare un uso della leva fiscale per invertire tendenze rispetto a un’economia dove l’arricchimento delle oligarchie del denaro è diventato mostruoso.

 

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