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Dal libro allo schermo, “Le schegge” di Bret Easton Ellis diventa una serie TV: Ryan Murphy porta su Disney+ l’America oscura del 1981

C’è una Los Angeles che il cinema ha raccontato infinite volte: sole, piscine, ville, automobili, ragazzi bellissimi e la promessa che la vita possa essere una festa senza fine. Bret Easton Ellis conosce bene quell’immaginario perché appartiene alla generazione che lo ha vissuto e poi trasformato in letteratura, mostrandone soprattutto ciò che si nascondeva dietro…

Dal libro allo schermo, “Le schegge” di Bret Easton Ellis diventa una serie TV: Ryan Murphy porta su Disney+ l’America oscura del 1981

C’è una Los Angeles che il cinema ha raccontato infinite volte: sole, piscine, ville, automobili, ragazzi bellissimi e la promessa che la vita possa essere una festa senza fine. Bret Easton Ellis conosce bene quell’immaginario perché appartiene alla generazione che lo ha vissuto e poi trasformato in letteratura, mostrandone soprattutto ciò che si nascondeva dietro la superficie. Con Le schegge, pubblicato nel 2023 e arrivato in Italia per Einaudi nella traduzione di Giuseppe Culicchia, lo scrittore di American Psycho è tornato proprio alla Los Angeles della propria adolescenza, costruendo un romanzo in cui memoria, invenzione, desiderio e paura diventano progressivamente impossibili da separare.

Adesso quel mondo passa dalla pagina allo schermo. The Shards, serie FX tratta dal romanzo e prodotta esecutivamente da Ryan Murphy, debutterà il 6 agosto 2026 in Italia su Disney+ con i primi due episodi, per poi proseguire settimanalmente. La prima stagione è composta da dieci episodi. 

E proprio la natura del libro rende questo adattamento particolarmente interessante: Le schegge non è soltanto la storia di alcuni adolescenti minacciati da un serial killer. È il racconto di un ragazzo che sta imparando a diventare Bret Easton Ellis e, soprattutto, a trasformare ciò che vede, desidera e teme in una storia.

Le schegge: dal libro allo schermo

Los Angeles, 1981. Bret ha diciassette anni, frequenta la prestigiosa Buckley School e appartiene a un ambiente privilegiato in cui feste, automobili, sesso, droghe e ricchezza sembrano costruire una bolla separata dal resto del mondo.

Bret, però, osserva quella realtà anche da una posizione particolare: vuole diventare scrittore. Nel romanzo Ellis utilizza quindi un protagonista che porta il suo nome e condivide elementi della sua biografia, creando deliberatamente un territorio ambiguo tra memoria e finzione.

L’equilibrio cambia quando alla Buckley arriva Robert Mallory, ragazzo affascinante, enigmatico e apparentemente perfetto che entra nel gruppo di amici di Bret. Il protagonista comincia presto a sospettare che Robert nasconda qualcosa e, contemporaneamente, Los Angeles viene sconvolta dai delitti di un serial killer soprannominato The Trawler, il Pescatore a strascico.

Da questo momento il romanzo lavora continuamente sul dubbio. Bret sta comprendendo qualcosa che gli altri non vedono oppure sta trasformando Robert nell’oggetto delle proprie ossessioni?

Il thriller diventa così il meccanismo attraverso cui Ellis racconta qualcosa di più complesso: la memoria non restituisce necessariamente ciò che è accaduto, ma ciò che siamo diventati capaci di raccontare di quanto è accaduto.

The Shards arriva il 6 agosto

La trasposizione televisiva mantiene il 1981 come cuore della storia e affida il giovane Bret a Igby Rigney, mentre Homer Gere interpreta Robert Mallory. Nel cast troviamo inoltre Kaia Gerber, Hayes Warner, Graham Campbell, Evan Rachel Wood, Wes Bentley e Jordan Roth. 

La premessa rimane quella del libro: Bret è un aspirante scrittore e un osservatore particolarmente attento del mondo che lo circonda, finché l’arrivo di Robert coincide con il crescente terrore provocato dagli omicidi del Trawler. Il sospetto nei confronti del nuovo compagno diventa progressivamente un’ossessione, mentre intorno ai protagonisti continuano la scuola, le relazioni, il sesso, la gelosia e quella vita privilegiata che dovrebbe proteggerli da qualsiasi cosa. 

La presenza di Ryan Murphy come executive producer sembra particolarmente adatta a un’opera che vive proprio sul contrasto tra bellezza e inquietudine. Il materiale di Ellis gli permette infatti di attraversare il teen drama senza abbandonare il thriller psicologico, ma anche di lavorare su sessualità, identità, desiderio e costruzione dell’immagine.

E il 1981 non sarà soltanto una scenografia. Anche la componente musicale contribuirà alla ricostruzione di quel mondo: Disney ha annunciato brani originali di Troye Sivan e Leland, oltre alla musica originale della stessa Hayes Warner. 

Il serial killer è soltanto una parte della storia

Presentare The Shards esclusivamente come una serie su un serial killer rischierebbe però di perdere la parte più interessante dell’opera di Ellis.

Il Trawler costituisce la minaccia esterna, ma nel romanzo esiste un’altra forma di pericolo, più difficile da identificare: l’impossibilità di sapere fino a che punto possiamo fidarci di chi racconta.

Il Bret adulto ricostruisce il Bret diciassettenne. Il ragazzo, a sua volta, osserva Robert e cerca di interpretarne ogni comportamento. Noi lettori riceviamo tutto attraverso questa catena di percezioni. Verità, ricordo e racconto finiscono inevitabilmente per sovrapporsi.

È anche per questo che Le schegge dialoga in maniera interessante con l’intera produzione di Ellis. Prima di Patrick Bateman c’è già questa Los Angeles abitata da giovani ricchi, annoiati, bellissimi e incapaci di riconoscere pienamente la violenza che attraversa il loro ambiente. Quell’America apparentemente perfetta comincia a incrinarsi molto prima che il sangue diventi visibile.

La serie avrà quindi un compito più difficile rispetto alla semplice ricostruzione della trama: trasformare l’ambiguità della voce narrante in immagini. Un romanzo può permetterci di abitare per centinaia di pagine la percezione di Bret; una serie deve trovare altri strumenti, attraverso montaggio, sguardi, musica e messa in scena, per farci dubitare di quello che vediamo.

Un coming of age attraversato dal desiderio

C’è poi un elemento fondamentale che distingue Le schegge dal tradizionale thriller adolescenziale. Bret sta cercando di comprendere anche la propria sessualità in un mondo nel quale desiderare qualcuno significa spesso dover costruire contemporaneamente una versione pubblica e una privata di sé.

Per questo Robert assume un significato che supera il semplice sospetto. È attrazione, curiosità, minaccia, competizione e ossessione. Ellis utilizza il rapporto con lui per raccontare quell’età in cui non sappiamo ancora distinguere perfettamente ciò che vogliamo da ciò che temiamo.

La presentazione ufficiale della serie mette infatti esplicitamente al centro identità, sesso, gelosia e ossessione, mentre l’adolescenza americana privilegiata diventa la superficie sotto cui qualcosa comincia lentamente a deteriorarsi. 

È probabilmente qui che l’incontro tra Ellis e Murphy può diventare più interessante: non tanto nel mostrare gli anni Ottanta, quanto nel raccontare quanto possa essere artificiale l’immagine che costruiamo per sopravvivere agli altri.

Le schegge: quando il passato diventa una storia

Il titolo stesso offre una possibile chiave di lettura. Le schegge sono frammenti, resti di qualcosa che un tempo apparteneva a un insieme e che possiamo provare a ricostruire senza avere la certezza che tornerà mai nella sua forma originale. È ciò che Ellis fa con il 1981.

Torna alla propria adolescenza decenni dopo e costruisce un romanzo nel quale il ricordo viene contaminato dalla finzione fino a rendere quasi inutile chiedersi dove finisca l’uno e cominci l’altra. Perché forse raccontare il passato significa inevitabilmente modificarlo.

Ed è proprio questo il motivo per cui The Shards potrebbe essere uno degli adattamenti letterari più interessanti dell’estate 2026. Non dovrà soltanto mostrarci Robert Mallory, il Trawler o le piscine illuminate nella notte di Los Angeles, ma trovare un equivalente visivo di una domanda che attraversa tutto il libro: quanto possiamo fidarci dei nostri ricordi quando siamo noi stessi ad averli trasformati in racconto?

Dal 6 agosto su Disney+, con due episodi al debutto e successivamente una nuova puntata ogni settimana, scopriremo quale risposta darà lo schermo.