Misha Gordin, maestro di sperimentazione in bianco e nero

Misha Gordin è considerato uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo. Artista autodidatta, è sempre stato intento ad esplorare un cammino personale che si immerge in un microcosmo permeato di messaggi di respiro universale...

Grande amante della fotografia, Gordin ha fatto della sperimentazione il suo tratto distintivo, producendo immagini dall’effetto digitale attraverso l’uso combinato dei negativi

MILANO – Misha Gordin è considerato uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo. Artista autodidatta, è sempre stato intento ad esplorare un cammino personale che si immerge in un microcosmo permeato di messaggi di respiro universale. Gordin parte dal presupposto che, in un lavoro, l’idea sia sempre più importante del processo produttivo che la segue. “Le conoscenze possono essere imparate da quasi chiunque sia coinvolto nel processo produttivo. Ma la capacità di creare idee è un talento dato da Dio”.

GORDIN, LA VITA – Nato nel 1946 a Riga, ai tempi facente ancora parte dell’ex Unione Sovietiva, Misha studia dapprima  per diventare ingegnere aeronautico, poi lavora come progettista di attrezzature per effetti speciali per la Riga Studios Motion. Inizia a fotografare all’età di 19 anni, spinto dal desiderio di creare un proprio stile personale e di trasmettere la visione delle idee che si materializzano incessantemente nella sua mente. Nel 1974, a causa delle forte discordanze con il regime comunista, lascia Riga per trasferirsi negli Stati Uniti.

SPERIMENTAZIONE TUTTA ANALOGICA – Dopo anni di esperimenti e ricerca dà vita ad un’opera concettuale che non si avvale della tecnica digitale, ma di una tecnica tradizionale di fotomontaggio tramite ingrandimenti di immagini stampate da diversi negativi, alcuni dei quali ne assemblano più di 100 diversi. “Uso una tecnica multipla di fotomontaggi tramite ingrandimenti di immagine stampate da diversi negativi. Negli anni ho preferito questa tecnica e adesso posso fare quasi tutto quello che si ottiene con Photoshop. Ma le manipolazioni digitali hanno un grande vantaggio. Hanno un comando "annulla". Nel mio caso, alcuni errori nella fase di stampa sono decisivi e mi riportano indietro al primo passo”.

FOTOGRAFIA CONCETTUALE – La fotografia concettuale di Misha Gordin è pura poesia. Il fotografo si avvale dell’immagini per costruire mondi che vivono di sentimenti, alternativi e convincenti. Mediante allegorie misteriose  ritrae l’uomo e la sua dimensione di confine e di solitudine. Le sue opere in bianco e nero di stampo surrealista, ricreano la fragilità della natura umana di fronte ad un mondo dove la vita appare un mistero e la morte una certezza.  La immagini di Gordin sono immerse nei sogni e liberano il nostro inconscio finendo per mostrare in modo molto più chiaro.

29 agosto 2013

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