FOTOGRAFIA - La mostra al PAC di Milano

I grandi divi immortalati da David Bailey, il fotografo della contemporaneità

“Stardust”: è questo il titolo della mostra che al PAC di Milano celebra uno dei più apprezzati fotografi al mondo, David Bailey. Attraverso più di 300 immagini si ripercorre l’attività del fotografo londinese riconosciuto come...

In mostra al Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC) di Milano oltre 300 foto di David Bailey che raccontano 50 anni di attività del fotografo londinese

 

MILANO – “Stardust”: è questo il titolo della mostra che al PAC di Milano celebra uno dei più apprezzati fotografi al mondo, David Bailey. Attraverso più di 300 immagini si ripercorre l’attività del fotografo londinese riconosciuto come uno dei maggiori esponenti della fotografia contemporanea. Curata personalmente dall’artista in collaborazione con la National Portrait Gallery di Londra e con il magazine ICON, la mostra raccoglie le immagini più significative o memorabili della sua carriera realizzate in un arco di tempo di oltre mezzo secolo.

 
LA MOSTRA – Attraverso gli oltre 300 scatti in mostra, Stardust celebra uno dei più grandi fotografi viventi e offre al pubblico uno sguardo inedito su un artista iconico, che ha ritratto in modo creativo e sempre stimolante soggetti e gruppi, catturati nel corso degli ultimi cinque decenni: molti di loro famosi, alcuni sconosciuti, tutti coinvolgenti e memorabili. Una mostra, questa, che conferma la vocazione del PAC ai grandi progetti espositivi di respiro internazionale e, al tempo stesso, trasforma il rapporto con TOD’S in una vera e propria condivisione di intenti e di progetti comuni, nel segno della conoscenza e della diffusione di tutti linguaggi della nostra contemporaneità.

 
Curata dallo stesso artista e realizzata in collaborazione con la National Portrait Gallery di Londra e con il magazine ICON, la mostra contiene una vasta serie di fotografie, selezionate personalmente da Bailey come le immagini più significative o memorabili della sua carriera, che ha attraversato più di mezzo secolo. Innovativa e provocatoria, l’opera d Bailey include immagini intense ed evocative di attori, scrittori, musicisti, registi, icone della moda, designer, modelli, artisti e persone incontrate nel corso dei suoi viaggi. Il coinvolgimento tra artista e soggetto è palpabile e presente in tutti i suoi scatti: da quelli realizzati con celebrities come Meryl Streep, Johnny Depp, Jack Nicholson e Kate Moss, ai nudi di sconosciuti volontari che hanno posato per il suo progetto “Democracy” tra il 2001 e il 2005; dalle icone della musica come i Beatles o i Rolling Stones, a grandi protagonisti delle arti visive come Salvador Dalì ritratto insieme ad Andy Warhol, ma anche Francis Bacon o Damien Hirst.

 
IL PERCORSO ESPOSITIVO – Il percorso della mostra non procede cronologicamente, ma per temi, mettendo a confronto generei molto diversi: dalla fashion photography agli still lives, fino alla fotografia di viaggio. La mostra ripercorre per capitoli ritratti, luoghi e personalità insieme agli scatti raccolti da Bailey intorno al mondo: immagini dell’India, dell’Australia, della Papua Nuova Guinea e del Sudan convivono così in un continuum con quelle dell’East End londinese e quelle più glamour delle “PinUp”. Per questa esposizione, l’artista ha realizzato nuove stampe in gelatina d’argento, che gli hanno permesso di rivedere ogni singola immagine. Il suo stile inimitabile e senza tempo cattura lo Zeitgeist e la vitalità della cultura moderna attraverso la sua peculiare interpretazione: le immagini trasmettono una creatività e un temperamento che sono inequivocabilmente targati Bailey. Per avvicinare il pubblico al lavoro dell’artista, il PAC organizza come di consueto un programma di visite guidate gratuite, tutte le domeniche alle ore 18.00 previo acquisto del biglietto della mostra.

 
DAVID BAILEY – Universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori della fotografia contemporanea, David Bailey (Londra, 1938) è l’autore di alcuni tra i ritratti più iconici degli ultimi cinque decenni. I suoi primi lavori hanno definito, e allo stesso tempo catturato, l’atmosfera degli anni Sessanta a Londra, quando con i suo scatti ha fatto nascere stelle di una nuova generazione, tra cui Jean Shrimpton e Penelope Tree. Scardinando le rigide regole che avevano guidato la precedente generazione di fotografi ritrattisti e di moda, Bailey ha saputo incanalare nel suo lavoro la novità e l’energia della street culture londinese, creando quella freddezza casual che ha contrassegnato il suo stile.

 
24 marzo 2015

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