Fotografia Metafisica a Reggio Emilia

Herbert List e la magia dell’attimo racchiusa in uno scatto

Fino al 27 luglio nell'ambito del Festival di Fotografia Europea promosso dal Comune di Reggio Emilia, sarà possibile ammirare la mostra ''Herbert List. The magical is passing'' prodotta da...

Questo week end vi consigliamo di fare un salto a Reggio Emilia, ai Chiostri di San Domenico, per ammirare le suggestive opere fotografiche di Herbert List, una selezione di scatti in bianco e nero che catturano la magia dell’attimo. La mostra fa parte del ricco programma della nona edizione del Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia

MILANO – Fino al 27 luglio nell’ambito del Festival di Fotografia Europea promosso dal Comune di Reggio Emilia, sarà possibile ammirare la mostra ”Herbert List. The magical is passing” prodotta da The Herbert List Estate e Magnum Photos. Fino a domenica è possibile visitare anche tutte le altre mostre del Festival che sono state prorogate, da Luigi Ghirri ad Andrea Ferrari. Il programma completo lo trovate qui.

LA MOSTRA – La mostra reggina espone circa un centinaio di immagini, che gettano nuova luce sull’opera del fotografo tedesco e sul perché sia così difficile classificarne il lavoro. Herbert List si è infatti confrontato con quasi ogni genere fotografico: architettura, still-life, street photography, ritratto, documentazione e catalogazione, sfumandone i confini: le sue fotografie di architettura sembrano still-life artificiali o composizioni surreali. La documentazione di sculture greche o manufatti africani sconfina nella ritrattistica; nel catturare la bellezza classica del corpo maschile non si comprende se ci si trovi di fronte ad una composizione scrupolosamente impostata o se si tratta di un diario fotografico intimo, scattato con naturalezza. Il risultato è un viaggio visivo che accompagna il visitatore dagli enigmatici scatti notturni, attraverso composizioni surreali e cupe, alla abbagliante luce del Mediterraneo che si riflette sui corpi di giovani uomini e sulle rovine dell’antica Grecia. Proseguendo attraverso i ritratti di celebri artisti del ventesimo secolo si giunge alla dichiarazione d’amore di List per l’Italia e alla celebrazione dell’eterna bellezza della vita.

HERBERT LIST – Herbert nasce nel 1903 ad Amburgo da una ricca famiglia di commercianti, e inizia studiando letteratura e storia dell’arte e realizzando fotografie ma senza pretese. Nel 1930, grazie all’incontro con Andreas Feininger, fotografo del movimento Bauhaus, scopre la Rolleiflex. Sotto l’influenza degli artisti del movimento Bauhaus e del Surrealismo, List sviluppa presto un suo personale linguaggio visivo affine al Realismo Magico. Nel 1936, costretto ad abbandonare la Germania nazista, deve rapidamente trasformare il suo hobby in professione; lavora a Parigi e a Londra per “Harper’s Bazar”, ma la fotografia di moda non lo soddisfa abbastanza. List decide quindi di concentrarsi sul suo progetto di Fotografia Metafisica realizzando nature morte simili ai dipinti di Max Ernst e Giorgio de Chirico. Meno di un anno dopo la Grecia e l’Italia diventano il principale interesse di List e Atene la sua residenza temporanea, dove spera di sfuggire alla guerra. Immortalando gli antichi templi, le sculture e i paesaggi crea un diario fotografico della vita del Mediterraneo, che include le sue famose immagini di giovani uomini. Con gli occhi di un poeta, List fotografa anche i grandi artisti del suo tempo, da Picasso a Morandi, dalla Magnani alla Dietrich. Dopo la guerra Herbert List incontra Robert Capa e decide di entrare a far parte dell’agenzia fotografica Magnum. Qui scopre la fotocamera 35mm e il suo lavoro diventa più spontaneo, influenzato dal collega Henri Cartier-Bresson e dal Neo-Realismo Italiano. Dopo il 1965 perde interesse per la fotografia, ma ancor oggi le sue immagini si possono trovare nelle maggiori collezioni fotografiche del mondo. List muore a Monaco di Baviera nel 1975.

24 luglio 2014

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