Fashion, un secolo di straordinarie fotografie di moda dagli archivi Condé Nast

Un secolo di straordinarie fotografie di moda tratte dagli archivi Condé Nast di New York, Parigi, Londra e Milano. Oltre 200 fotografie d'autore che narrano la bellezza femminile sono state raccolte in “Fashion”, la mostra organizzata dalla Fondazione Forma a cura di Nathalie Herschdorfer...

Inaugura stasera, presso la Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra che raccoglie una straordinaria selezione di immagini provenienti dagli archivi Condé Nast

 

MILANO – Un secolo di straordinarie fotografie di moda tratti dagli archivi Condé Nast di New York, Parigi, Londra e Milano. Oltre 200 fotografie d’autore che narrano la bellezza femminile sono state raccolte in “Fashion”, la mostra organizzata dalla Fondazione Forma a cura di Nathalie Herschdorfer. Una straordinaria selezione di immagini provenienti dagli archivi Condé Nast, una occasione unica per raccontare, attraverso opere preziose e rare, la storia della fotografia di moda, dalle sue origini fino ai giorni d’oggi. La mostra è accompagnata da un libro-catalogo edito da Contrasto con la prefazione di Todd Brandow, saggi di Nathalie Herschdorfer, Sylvie Lécailler, Olivier Saillard e un’intervista esclusiva con Franca Sozzani direttore di Vogue Italia.

 

RIVOLUZIONE NEL MONDO DELLA MODA – “Dobbiamo fare di Vogue un Louvre”. Le parole di Edward Steichen, celebre fotografo e pittore lussemburghese naturalizzato statunitense, rivolte negli anni ’20 a Edna Woodman Chase, prima capo redattrice di Vogue America, sono il miglior riassunto per spiegare la rivoluzione impressa da Condé Nast e dal suo gruppo di lavoro non solo alla moda ma nella fotografia in generale, quando nel 1909 acquista la prestigiosa testata di Vogue. Da quel momento in poi, raccontare la moda in immagini non è voluto solo dire delicate illustrazioni ottocentesche, ma impiegare e dare spazio ai grandi autori della fotografia internazionali e alle loro libere interpretazioni.

 

FOTOGRAFIA DI MODA COME LINGUAGGIO ARTISTICO – Edward Steichen è stato uno dei primi grandi autori a scattare per Vogue, ad accettare la sfida e a non curarsi di chi lo accusava di essersi svenduto per la moda. Da quei primi intrepidi passi, tante cose sono cambiate e ora la fotografia di moda non deve più dimostrare il suo valore ma grazie al talento e alla tecnica dei suoi rappresentanti, oggi è un linguaggio artistico di formidabile forza ed influenza visiva. La fotografia di moda è come una pièce teatrale dove per costruire l’immagine, insieme al fotografo giocano ruoli importanti i redattori, le modelle, i truccatori, gli stylist. Perché la fotografia di moda, terreno per antonomasia di sperimentazione, trova comunque la sua piena realizzazione sulla carta stampata ed è questo legame indissolubile tra fotografi e redazione che ha dato vita alle collaborazioni più creative, provocatorie, capaci di interpretare e soprattutto anticipare lo stile.

 

I MAESTRI – Da Cecil Beaton fino a Guy Bourdin, Peter Lindbergh e molti altri: la grande creatività della fotografia ha trovato nelle pagine delle riviste Condé Nast il terreno fertile per dare corpo ai sogni e visioni alla moda. In mostra oltre agli scatti dei padri come Cecil Beaton, Man Ray, Edward Steichen, Horst P. Horst, quelli di Helmut Newton, Mario Testino, Paolo Roversi, Peter Lindbergh, Tim Walker, Erwin Blumenfeld, David Bailey, Guy Bourdin, Sølve Sundsbø e tanti altri.

 

16 gennaio 2013

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